Triglie Fritte Croccanti: La Ricetta Semplice e Sfiziosa

Le triglie fritte sono una ricetta semplice e sfiziosa, ideale per un secondo piatto di pesce gustoso e facile da preparare. Questo piatto, perfetto per essere gustato con le mani, è indicato per cene o pranzi informali tra amici o in famiglia.

La ricetta delle triglie fritte dorate è semplice e veloce, e le triglie sono un pesce di scoglio tra i più saporiti. Dalla carne pregiata e bianca, è perfetta per preparare guazzetti o zuppe, ma si presta anche a essere fritta o fatta alla griglia. Essendo un pesce delicato, è fondamentale procurarsi triglie freschissime e consumarle al più presto per preservare la loro carne soda e il sapore ineguagliabile, anche dopo la cottura.

Ingredienti e Preparazione

Per preparare le triglie fritte, servono solo triglie, farina 00, olio di semi, sale e spicchi di limone a completare. L'unica regola per una resa impeccabile è scegliere pesce freschissimo, con occhio vivido e un buon odore di salsedine; se preferisci, puoi acquistarlo già pulito e sfilettato dal tuo pescivendolo di fiducia. Inoltre, per quanto riguarda la frittura, opta per l'olio di semi di arachide, dal punto di fumo più alto (intorno ai 230 °C).

Preparazione delle Triglie

Iniziamo con la pulizia del pesce. Sistema le triglie su un tagliere e passa la lama del coltello sulla superficie, partendo dalla coda e arrivando alla testa, così da eliminare le squame. Una volta pulite tutte le triglie, passale sotto l'acqua corrente fredda, quindi tamponale con un foglio di carta assorbente da cucina in modo da asciugarle.

Dopo aver selezionato il pesce, che deve essere freschissimo, lavatelo sotto l’acqua corrente e con un paio di forbici tagliate tutte le pinne che ha sulla schiena, sotto la pancia e sotto alla testa. Con la lama di un coltellino affilato squamatele dalla coda fino alla testa ed eviscerate le interiora. Lavate nuovamente le triglie e asciugatele, tamponandole con un foglio di carta assorbente.

Passiamo le triglie sotto acqua corrente e procediamo eliminando le interiora. Utilizziamo delle forbici per incidere la pancia, servendoci del piccolo buco situato sotto le pinne ventrali. Delicatamente, inseriamo un dito all'interno e estraiamo le interiora, facendo attenzione a non danneggiare il pesce. Risciacquiamo con cura la cavità sotto un leggero getto d'acqua e tamponiamo il pesce con un canovaccio.

Infarinatura e Frittura

Mettete la farina di semola in un piatto piano e passateci le triglie, da ambo i lati. Passa le triglie nella farina, facendola aderire per bene su tutta la superficie e rimuovendo poi quella in eccesso.

In un sacchetto di plastica mettete 2 cucchiai di farina, 2 cucchiai di semola di grano duro, 1 cucchiaino raso di sale fino e un pizzico di paprika (facoltativa) e scuotete il sacchetto per miscelare le polveri. Infilate nel sacchetto 2-3 triglie per volta, chiudetelo con le mani e scuotetelo delicatamente con le triglie dentro. Otterrete in questo modo un’infarinatura omogenea e sottile, senza sprechi e senza eccessi.

In una padella capiente mettete l’olio extra vergine di oliva, mettete al fuoco e appena si è ben infuocato mettete le triglie a friggere. Scalda abbondante olio di semi di arachide in una padella capiente e inizia a immergere le triglie, pochi pezzi per volta, in modo da non abbassare la temperatura dell'olio.

Fatele cuocere nell’olio per 3-4 minuti e quando le vedrete croccanti e dorate scolatele. Dorate i pesci da ambo i lati per 5 minuti. Scola le triglie quando risulteranno dorate e croccanti.

Scolatura e Servizio

Mettete un foglio di carta da cucina in un vassoio e scolate le triglie appena cotte. Trasferiscile su un piatto foderato di carta assorbente da cucina o carta per fritti, così da eliminare l'olio in eccesso, quindi sistemale subito, ancora calde, su un piatto da portata, completandole con un pizzico di sale e qualche spicchio di limone.

Posizionatele in un piatto di portata e servitele insieme ad una verdura a vostro piacimento. Come vedete, la nostra amica ha voluto servire le triglie accompagnate alla vernaiola.

Per apprezzare al massimo il loro sapore, gustale subito dopo la frittura, ben calde.

Consigli Utili

  • Noi abbiamo usato la farina 00 ma, se preferisci e per un risultato ancora più fragrante, puoi sostituirla con la semola rimacinata di grano duro.
  • In caso di intolleranza al glutine o di ospiti celiaci, invece, opta per la farina di riso.
  • Se hai acquistato triglie più grandi puoi anche congelarle crude, perchè rispetto alle piccole sopportano meglio la congelazione. Tuttavia il gusto sarà leggermente penalizzato.

Le triglie fritte dorate sono un secondo piatto di pesce da non sottovalutare, non solo perché sono economiche, ma per la loro carne bianca e magra e perché sono ricche di principi nutritivi. Infatti la carne delle triglie fornisce amminoacidi essenziali, oltre a un elevato apporto di grassi omega 3, di vitamine del gruppo PP e B3 e sali minerali come ferro, fosforo, iodio, zinco e selenio. La triglia, insomma, è un alimento irrinunciabile nel proprio regime alimentare, per godere di importanti proprietà benefiche e del piacere di un pesce molto gustoso.

La triglia fresca è caratterizzata da un colore rosso tendente all’arancione con riflessi gialli, lucido quasi brillante e senza muco superficiale; l’occhio è lucido e molto turgido, la consistenza delle carni è molto soda e il corpo è rigido, un pesce che tende a piegarsi su se stesso non è freschissimo.

Esistono due varietà principali di triglie: le triglie di scoglio, più pregiate e dal sapore dolciastro, (tipiche delle coste rocciose dell'Italia, come l'area tirrenica e la Sicilia), e le triglie di fango, con un sapore deciso, (che si trovano principalmente nel mare Adriatico), più accessibili dal punto di vista economico. Nel sud Italia, questa ricetta viene anche chiamata "frittura di fragaglia."

Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche le triglie alla livornese e le triglie al forno.

TUTORIAL PULIZIA DELLE TRIGLIE

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