Turdilli Calabresi: La Ricetta della Nonna, un Tesoro di Tradizione

Sapete qual è uno dei dolci tipici Calabresi delle vacanze natalizie? I turdilli calabresi, detti anche “turdiddri”, rientrano nella lista dei dolci più diffusi in tutta la regione. Eccola qui, una ricetta alla portata di tutti!

Il loro nome varia da zona a zona così come le dimensioni, per quanto la forma resti sempre uguale. Anche la ricetta cambia in qualche ingrediente, ma la base resta sempre la stessa: farina, olio di oliva e miele (o mosto) di fichi.

Questi dolcetti, dalla forma simile a uno gnocco, sono preparati per le feste di Natale, ma la prima padellata viene generalmente fatta il giorno della festa dell'Immacolata, ovvero l'8 di dicembre, come segno di buon auspicio.

Gli Ingredienti: Un Mix di Semplicità e Tradizione

Sugli ingredienti è bene fare una piccola precisazione: quelli facoltativi si riferiscono a diverse varianti della stessa ricetta e possono essere messi oppure no (secondo i gusti); l’uovo aiuta più che altro a legare l’impasto e renderlo più facilmente lavorabile. Secondo noi, la tradizione non vuole l’uovo.

Uno degli ingredienti principali della ricetta è il vino: deve essere un vino dolce, la maggior parte delle persone usa un vino bianco, tipo moscato, ma i più audaci non disdegnano un buon vino rosso. C’è chi in alternativa usa prepararli con il vin cotto o, ma noi crediamo di allontanarci dalla tradizione, con il vermouth.

Infine, il miele di fichi per la copertura, su cui si dovrebbe aprire un capitolo a parte perché non si tratta di un miele d’api ma di una melassa a base di fichi cotti preparata da secoli in Calabria con una lunga procedura.

Le Varianti della Ricetta: Un'Eredità di Famiglia

«Nella ricetta di mia nonna l'impasto veniva arricchito dal vino rosso, ma nel corso del tempo questo è stato sostituito dal prosecco o da una soluzione a base di acqua, zucchero e succo d'arancia, in cui macerare chiodi di garofano e cannella» spiega Anita Orsara, cuoca per passione di Cetraro, suggestivo paese sulla costa tirrenica dell'Alta Calabria. «I turdilli, così come tante altre ricette, le ho imparare osservando le donne di famiglia, devo a loro questa ricetta».

Certo, se chiedete a più famiglie calabresi, la risposta non è univoca, soprattutto sull'uso del miele. Ma la ricetta è, come se fosse «un'eredità che si tramanda, cercando di mantenere viva e intatta la storia di appartenenza: per me rappresenta “il dolce calabrese”, che ho promosso anche in Giappone, dove vive mio fratello Elio da oltre 30 anni».

Il miele di fichi fatto in casa.

Turdilli calabresi al miele, i miei preferiti, la ricetta è quella con le uova e latte, i soliti che ci preparava mamma con nonna da piccoli, ma potete prepararli anche con la ricetta senza uova, turdilli al vino, oppure i turdilli al vermut con uova, e senza latte.

I turdilli sono cugini stretti degli struffoli, anche se la versione al vino è molto diversa, ma questi all’uovo gli somigliano molto, variano per la dimensione, e per il fatto che negli struffoli non c’è lievito, io lo metto per renderli morbidi, morbidezza che piano piano si trasforma in friabilità, consentendo a questi dolci di frolla fritta di conservarsi a lungo, protetti da un ricco strato di miele che li avvolge.

Per tradizione si usa passarli nel miele cotto di fichi, ma chi non riesce a procurarselo usa sempre di più il miele di api, di castagno, di eucalipto, o anche millefiori come me, che amo il gusto più delicato del miele d’api.

La Ricetta di Famiglia: Ingredienti e Preparazione

Ingredienti Turdilli della Mamma di Anita

  • 400 g di farina
  • 150 ml di vino
  • 150 ml di olio di mais q.b.
  • 4 uova
  • 1 bicchiere (misuratore) di vermouth, limoncello, anice o semplicemente acqua
  • 1 bicchiere di olio
  • 1 bicchiere di zucchero
  • Aroma: limone o mandarino grattugiato
  • 1 bustina di lievito (o metà per meno gonfiore)
  • Farina quanto ne riceve (l’impasto deve essere morbido)

Ingredienti Turdilli della Nonna

  • Mezzo bicchiere di olio
  • 1 bicchiere di vino (fare bollire insieme)
  • Lievito naturale oppure mezza bustina di lievito
  • Mandarini o arancia grattugiate
  • Farina quanto basta
  • 1 bicchiere di zucchero

Preparazione Passo Passo

  1. Sistemare in una ciotola gli ingredienti liquidi e gli aromi, infine la farina setacciata.
  2. Aiutarsi con la paletta. L'impasto può passare sulla spianatoia. Aggiungere la restante farina.
  3. Impastare velocemente. L'impasto risulterà morbido e non appiccicoso.
  4. Dividere la pasta in quattro parti. Si comincia a fare un cordolo di pasta e la si taglia a pezzetti (pochi più grandi di uno gnocco).
  5. I dolcetti sono passati al "crivo" un cesto a trame strette oppure su una tavoletta rigata (con quest'ultimo ci vorrà più tempo).
  6. I turdilli sono pronti per essere fritti in abbondante olio di semi (circa 1 litro e mezzo) fin quando non avranno acquistato un bel colore ambrato.
  7. In un pentolino scaldate l’olio ed il vino, intanto setacciate la farina ed unitela alla cannella ed allo zucchero; unite olio e vino caldi alle farine ed iniziate a mescolare con un mestolo. È questo il momento per aggiungere, se volete, l’uovo o la scorza d’arancia.
  8. Friggiamo in padella, pochi per volta in olio caldo e abbondante.
  9. Quando abbiamo finito di friggere passiamo nel miele.
  10. Per finire, scaldate appena il miele di fichi o altro miele in modo da renderlo più liquido e passatevi dentro i turdilli delicatamente, in modo che assorbano il miele.
  11. Quando abbiamo finito di passare i turdilli nel miele decoriamo con confettini colorati o con frutta candita come ho fatto io.

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