La pizza è tra i cibi più amati e consumati dagli italiani, un vero e proprio simbolo della cucina italiana. Ma per molti, la pizza è molto più di un semplice alimento: è una vera e propria "droga alimentare". Ma perché si ha sempre voglia di mangiare la pizza? Uno studio dell'Università del Michigan ha rivelato che la pizza è in cima alla classifica dei cibi che danno più assuefazione, proprio come una droga.

Perché la Pizza Crea Dipendenza?
Diversi fattori contribuiscono a rendere la pizza così irresistibile:
- Aumento della dopamina: La caseina, proteina del latte presente nel formaggio, rilascia caseomorfine durante la digestione. Queste agiscono sui recettori della dopamina, l'ormone del piacere e della ricompensa, aumentandone la produzione.
- Aspetti psicologici: I colori e i profumi della pizza stimolano il cervello. Inoltre, associamo istintivamente la pizza a momenti piacevoli in compagnia degli amici.
Altri cibi che possono innescare meccanismi di ricompensa simili sono patatine, biscotti e gelato.
Food Craving: Cos'è e Come si Manifesta
Il termine Food Craving si riferisce a un desiderio irresistibile di cibo, difficile da controllare. È un fenomeno comune che può portare a sovrappeso e obesità. Due aspetti critici del food craving sono:
- Intensità: Il desiderio è intenso e interferisce con le attività quotidiane.
- Specificità: Il desiderio è rivolto a cibi specifici, a differenza della fame biologica che può essere placata con qualsiasi alimento.
Ad esempio, dopo una giornata stressante, potremmo desiderare cioccolato, gelato o patatine per gratificarci.
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Neurobiologia del Food Craving
Recenti studi si sono concentrati sui correlati neurobiologici del food craving, individuando le regioni cerebrali responsabili del controllo inibitorio e della ricompensa. Spesso, il food craving si manifesta in situazioni emotivamente cariche o stressanti.
Il significato di questo craving può essere ricercato nello stato d’animo o nelle emozioni, come rabbia, frustrazione o tristezza. Per chi cerca di perdere peso, la dieta non è l'unica risposta.
Strategie per Gestire il Food Craving
Ecco alcuni consigli per gestire il food craving:
- Evitare la restrizione: Restringere l'introito calorico può aumentare il desiderio di cibo.
- Non evitare i cibi a rischio: Cercare di eliminare alcune categorie di cibi può paradossalmente aumentarne l'attrazione.
- Lavorare sulla riduzione dello stress: Lo stress può portare all’impulsiva ricerca di sollievo nel cibo.
È importante capire i contesti e le situazioni in cui il craving si manifesta e sviluppare nuove modalità di rispondere a questi.
Il Ruolo dei Carboidrati e delle Proteine
Nei periodi di super lavoro, è comune buttarsi sui cibi consolatori a base di carboidrati per avere energia immediata e ritrovare il buonumore. Tuttavia, è l’elevato carico glicemico dei pasti ad influire sul livello lipidico delle cellule.
Il trucco non è eliminare i carboidrati, ma introdurli nei momenti giusti e aggiungere proteine. Consumare carboidrati al mattino presto stimola la produzione di leptina, l’ormone della sazietà.
Esempio di Dieta Bilanciata
Ecco un esempio di dieta bilanciata per gestire la voglia di carboidrati:
| Pasto | Alimenti |
|---|---|
| Colazione | 2 fette di pane integrale di segale o 1 cucchiaio di muesli senza zucchero, yogurt o 2 uova |
| Pranzo | 50 g di riso integrale, 100-120 g di proteine (pesce, carne bianca, frittata, tofu, bresaola), verdure |
| Cena | Zuppa senza pasta, patata piccola o legumi, pesce o latticini magri, verdure fresche |
Integratori e Oli Essenziali
Per regolare la secrezione dell’insulina e ridurre la voglia di carboidrati, si può assumere Panax ginseng e cromo. In commercio si trovano integratori a base di cromo picolinato.
Strategie Alimentari per Contrastare il Carb Craving
Per contrastare la voglia esagerata di pane e pizza, è fondamentale evitare che la glicemia subisca variazioni brusche. Ecco alcuni consigli:
- Scegliere pane o pizza a base di farine integrali.
- Mangiare verdure a inizio pasto per rallentare l'assimilazione degli zuccheri.
- Evitare abbinamenti come pasta e pane nello stesso pasto.
- Non abbinare pizza a birra, vino o bevande gassate.

Voglia di Cibi Specifici: Cosa Significa?
Avere voglia di un cibo in particolare è normale e può indicare una carenza alimentare. Ad esempio:
- Cibi dolci: Carenza di serotonina.
- Cioccolato: Carenza di magnesio.
- Cibi salati: Stress.
- Pane, pasta o pizza: Bisogno di serotonina o energia, mancanza di lipidi.
- Cibi grassi: Mancanza di grassi buoni.
- Carne rossa: Necessità di ferro.
- Junk food: Necessità di iodio e/o cloro.
La Pizza negli Anni '80 e il Fornetto Illillo
Negli anni '80, la pizza ha visto un boom di popolarità, diventando un'esperienza sociale. Pizze come la Margherita, la Capricciosa e la Quattro Stagioni erano molto amate.
Il fornetto pizza Illillo è stato progettato per riportare in vita i sapori autentici degli anni '80, offrendo una cottura uniforme e rapida.
Consigli Macrobiotici per Gestire le Voglie di Cibo
Da un punto di vista energetico, le voglie di cibo hanno un'origine precisa. La macrobiotica ci aiuta a lavorare sulle cause e a ristabilire l'ordine. Ad esempio, per ridurre la voglia di cioccolato, è consigliato:
- Mangiare dolci di qualità (frutta cotta, dolci cremosi, malto, mousse di frutta, kanten, castagne, succo di mela caldo).
- Aumentare il consumo di alimenti dal sapore amaro.
- Usare regolarmente il brodo di verdure dolci.
In conclusione, capire le cause delle nostre voglie di cibo è fondamentale per nutrirsi in modo più consapevole e raggiungere un benessere duraturo.