Il tè inglese è una tradizione che è diventata il simbolo di una nazione, si tratta di un rituale che riporta indietro nel tempo, alle dame, ai lunghi vestiti e alle corti, ma che ha dietro una storia quasi magica.

Afternoon Tea
Le Origini del Tè e dei Biscotti
Questa bevanda, infatti, arriva dalla Cina nelle tavole di tutti gli europei grazie ai portoghesi, infatti sembra proprio che sia merito della regina di origine portoghese Caterina di Braganza se ormai il thè è diventato una vera e propria istituzione, in particolare, accompagnato da tramezzini o da più iconici biscotti al burro.
Secondo questa storia avvincente, raccontata anche dalla BBC, Caterina di Braganza, nel 1600, porta con sé in Inghilterra una cassa con la scritta Trasporto Erbe Aromatiche, da questa dicitura potrebbe derivare la sigla tea, dall’inglese.
Secondo altre fonti il thè pare che sia stato un’intuizione della Duchessa di Bedford, Anne Mary Stanhope, una delle dame della regina Vittoria, che a causa di un calo di zuccheri, durante un afoso pomeriggio del luglio del 1841, chiede una tazza di thè con del pane o della torta, sembra che da questa richiesta sia nata la celebre tradizione dell’afternoon tea.
Anche la scrittrice Jane Austen riporta questa tradizione del thè come un appuntamento delle signore facoltose in cui potevano discutere, scambiare pettegolezzi, pensare ai matrimoni.
Il Rituale del Tè: Low e High Tea
L’ora del tea viene accompagnata da deliziosi biscotti o altri spuntini salati, come i tramezzini, chiaramente con una fumante tazza di thè. Da questa tradizione sono nati due “rituali del thè”, quella dell’high tea destinato alla gente comune e agli operai e del low tea che era destinato alle persone più facoltose che si adagiavano su comodi pouf e poltrone.
Il thè era un evento mondano che consentiva di conoscere nuove persone, permettere lo scambio di informazioni, idee, per cui andava seguita una precisa etichetta. Anche l’abbigliamento era importante, infatti, bisognava seguire un galateo, in cui, i giovani apprendevano dai più adulti i segreti e le regole di questo “rito” per imporsi nella società britannica.
L'Afternoon Tea con i Biscotti al Burro
Volendo rifarsi alla tradizione del thè con i biscotti al burro, conosciuti anche come frollini o Butterkekse, si può pensare anche di realizzarli a casa, per avere dei biscotti friabili, che si sciolgano in bocca con un impasto morbido e perfetto per accompagnare il sapore deciso del thè nero, seguendo tutte le regole della tradizione.
Un altro elemento importante di questi biscotti è anche la loro conservazione, infatti, possono durare fino a due mesi, oltre ad essere molto versatili, quindi oltre la classica forma tonda, è possibile preparare dei deliziosi biscotti al burro a forma di cuore oppure ispirarsi anche al periodo natalizio. La preparazione è abbastanza semplice e non richiede l’impiego di troppi ingredienti.
Ricetta dei Biscotti al Burro Semplici
Ingredienti per 30 biscotti:
- 250 g di farina 00
- 150 g di burro
- 85 g zucchero
- ½ cucchiaino scorza di limone/ 1 bustina di vanillina
- 1 sale q.b.
Per la realizzazione dei biscotti al burro morbidi è utile lasciare fuori dal frigo quest’ingrediente almeno un’ora prima della preparazione per ammorbidirlo. Si lavora il burro con lo zucchero semolato con una frusta affinché il risultato finale sia un impasto denso. A questo punto si possono unire il burro e lo zucchero con una spatola dentro una ciotola, si aggiungono la farina, ½ cucchiaino di scorza di limone e un po’ di sale, impastando a mano per avere una frolla compatta.
Si crea un panetto che si stende tra due fogli di carta da forno, in un rettangolo di 1 cm, si appoggia l’impasto dei biscotti al burro con la carta da forno in una teglia o un piatto, si ricopre con una pellicola e si lascia riposare in frigo per 30 minuti, una volta trascorsi, si può accendere il forno statico a 160°C.
Si stende l’impasto lavorandolo col mattarello, lasciando sempre la carta da forno fino ad ottenere circa 5 mm di altezza, si può scegliere la forma che si preferisce per i biscotti: tondi, a stella, a cuore, oppure natalizi. Una volta scelta la forma si mettono i biscotti su una teglia rivestita con la carta forno, si spolvera con lo zucchero semolato e si inforna nel forno statico preriscaldato a 160°C per 18 minuti, attendendo che i bordi diventino dorati.
Il risultato finale mostrerà dei biscotti delicati, morbidi e buonissimi. Si possono servire anche con una spolverata di zucchero a velo.
Farmhouse Biscuits: Un'Eccellenza Britannica
Farmhouse Biscuits è un’azienda britannica rinomata per la produzione di biscotti artigianali di alta qualità, perfetti per ogni occasione speciale, soprattutto durante le festività natalizie. Situata nel cuore della campagna inglese, l’azienda vanta una lunga tradizione nella creazione di biscotti deliziosi, utilizzando ricette tramandate di generazione in generazione e ingredienti accuratamente selezionati.

Farmhouse Biscuits
Una delle peculiarità più apprezzate di Farmhouse Biscuits è la loro collezione di biscotti confezionati in eleganti scatole di latta. Queste scatole non sono solo contenitori pratici, ma veri e propri oggetti da collezione, decorati con motivi raffinati e spesso ispirati a temi tradizionali o stagionali. Le scatole di latta offrono anche il vantaggio di mantenere i biscotti freschi e fragranti a lungo, garantendo che ogni morso sia croccante e ricco di sapore.
Tra le varianti più amate si trovano i classici shortbread al burro, i biscotti con gocce di cioccolato, i biscotti allo zenzero e quelli aromatizzati al limone o arancia.
I biscotti di Farmhouse Biscuits in scatola di latta rappresentano un’idea regalo perfetta per il Natale. Il loro design elegante e i sapori autentici comunicano attenzione e affetto, rendendoli un presente ideale per parenti, amici o colleghi. Un ulteriore punto di forza delle scatole di latta è la loro versatilità. Dopo aver gustato i biscotti, queste eleganti confezioni possono essere riutilizzate per conservare altri alimenti, come tè o caffè, o per organizzare piccoli oggetti in casa.
Farmhouse Biscuits è stata fondata nel 1962 nel Lancashire, in Inghilterra, ed è diventata un produttore rinomato di biscotti tradizionali di alta qualità. L'azienda è nata come una piccola impresa familiare, basata sulla filosofia di creare biscotti deliziosi e fatti a mano, utilizzando ricette antiche e ingredienti di prima qualità.
Nel corso dei decenni, Farmhouse Biscuits ha mantenuto un forte legame con le proprie radici, abbracciando al contempo l'innovazione. L’azienda combina tecniche artigianali con metodi di produzione moderni per garantire qualità e coerenza in ogni lotto. Un elemento distintivo di Farmhouse Biscuits è il loro packaging elegante, in particolare le scatole di latta decorative, diventate un simbolo del marchio.
Per chi desidera portare un tocco di raffinatezza e dolcezza sotto l’albero, le scatole di biscotti Farmhouse Biscuits sono la scelta perfetta.
La Casa delle Scatole di Latta a Gerano
A pochi chilometri da Roma, tra i verdi boschi di castagni, la valle del Giovenzano e quella dell’Aniene, troviamo Gerano: un antico borgo che sorge alle propaggini del territorio dei Monti Ruffi. Se però esiste un luogo dove la memoria e la tradizione di una comunità sono tutt’ora ben radicate, quello è proprio Gerano.

Casa delle Scatole di Latta a Gerano
Oltre ai consueti mercatini natalizi e alle dozzine di presepi in bella mostra nelle cantine del paese, aperte e addobbate per l’occasione, troviamo un’iniziativa unica nel suo genere. L’11 novembre 2000 nasce nel centro storico del paese “La Casa delle Scatole di Latta”: una mostra permanente, interamente dedicata alle scatole di latta di prodotti per lo più dolciari, quali cacao, biscotti e caramelle e che accompagna il visitatore attraverso la storia d’Italia.
La collezione è composta da più di mille pezzi litografati e di fabbricazione italiana che, da fine ’800 agli anni ’50 del secolo scorso, raccontano la trasformazione del Belpaese e ne valorizzano la cultura. Dall’Italia dei grandi illustratori al periodo monarchico, passando per quello fascista fino al boom economico, è possibile percorrere un dolce viaggio anche grazie all’’atmosfera che si respira all’interno del Museo e ai racconti della curatrice della mostra.
Ad aprirci le porte del museo più goloso d’Italia, è infatti Marina Durand De La Penne: ideatrice e curatrice del museo permanente nonché nipote di Luigi Durand De La Penne, pluridecorato Ammiraglio e politico italiano. Marina ha iniziato la collezione più di quarant’anni fa, grazie ad un dono. La prima scatola, infatti, mi fu regalata e il Museo stesso è intitolato alla “Nonnina” che fu autrice di quell’omaggio.
Il Valore delle Scatole di Latta nel Tempo
Anche se sono oggetti poveri, le scatole possono essere un qualcosa che vediamo passare una volta nella vita, per poi riapparire dopo 30 anni. Ora non vado più per mercatini come all’inizio ma acquisto molto su internet e da altri collezionisti. In genere mi dedico comunque a mostre a tema come “Il cioccolato nella Grande Guerra” o “La storia d’Italia raccontata attraverso le aziende dolciarie”. Faccio ricerche sempre più mirate.
La cosa bella è che spesso mi vengono donate: capita di scendere in paese e che venga fermata perché qualcuno vuole farmi dono di alcuni pezzi. Tutte le scatole hanno una loro storia.
Non è del tutto vero, poiché la scatola nasce ed ha una sua funzione. In campo alimentare, ad esempio, preserva alimenti come biscotti, polveri, cacao dall’umido e, inizialmente, veniva proprio utilizzata per salvaguardare questi prodotti. Parliamo di un foglio di ferro che viene bagnato nello stagno, e che a sua volta, preserva dal cattivo odore e da tutto quello che potrebbe danneggiare gli alimenti.
Al giorno d’oggi di biscotti se ne mangiano talmente tanti che non è più giustificato un investimento, da parte di un’azienda, in una scatola di latta per un biscotto quotidiano. Sempre in ambito alimentare vengono utilizzate per i panettoni, i pandori o quei prodotti dove può esserci anche del rincaro. Poi invece ci sono quei prodotti che continuano forzatamente con la latta: i pelati, le alici, il tonno ecc. Proprio perché è un imballo leggero, solido, e soprattutto riciclabile, manterrà la sua funzione.
Inoltre sono elementi decorativi e con la stampa litografica si possono creare gran belle scatole anche al giorno d’oggi. È interessante anche rivivere la storia del nostro paese. Ci sono le scatole storiche, quelle degli anni ’30 raffiguranti pettinature, mode o abbigliamenti.
È possibile notare come siano cambiati anche i messaggi che le aziende lanciavano. Durante la guerra, dove c’era la fame, i biscotti erano definiti “digestivi” o “super nutritivi”. Ad oggi diventano “dietetici”, “sani”, “senza zuccheri aggiunti”. È cambiata la comunicazione. Sulle scatole di fine ‘800 c’erano le immagini dei primi stabilimenti italiani, l’orgoglio di mostrare l’industrializzazione di un Paese che lavorava giorno e notte. Al giorno di oggi, invece, la comunicazione ci riporta a un prodotto genuino, realizzato con ingredienti naturali e in aperta campagna. Non nelle fabbriche: proprio a sottolineare la semplicità e la genuinità del prodotto.
La Casa delle Scatole di Latta rappresenta un nodo tra la tradizione e la memoria collettiva di una comunità. Il senso di appartenenza è molto importante, così come il conservare e ritrovare la memoria. Ho delle scatole che magari son più nuove o meno importanti dal punto di vista collezionistico, ma che trasmettono comunque forti emozioni, soprattutto ai visitatori di una certa età. La scatola Mellin o il cofanetto Sperlari, ad esempio.
Anche se io ho origini francesi, ci tenevo a collezionare proprio quelle italiane: in Europa ce ne sono di meravigliosa, da quelle francesi a quelle inglesi, e quelle italiane sono troppo spesso considerate come le Cenerentole d’Europa.
Sì, la maggior parte delle nostre scatole in latta è trattata internamente con vernici apposite per essere idonea al contatto alimentare. Sono perfette per conservare biscotti, caramelle, tè sfuso, spezie o cioccolatini, mantenendone la fragranza grazie alla chiusura ermetica (ma non sottovuoto) tipica del metallo. Salvo diversa indicazione (es. confezioni regalo già pronte), le scatole in latta presenti in questa categoria sono vendute vuote.
Assolutamente no. La latta è un materiale che teme l’umidità eccessiva e i detergenti aggressivi. Per la pulizia quotidiana basta passare un panno morbido leggermente inumidito e asciugare immediatamente con cura.
Oltre agli alimenti secchi (tè, caffè, biscotti, riso), queste scatole sono ideali per organizzare la casa con stile. I nostri clienti le usano per bottoni e kit da cucito, vecchie fotografie, cancelleria, o come porta-gioie.