Ricette con Cardi Selvatici: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione Italiana

L’ingrediente principale della ricetta di oggi sono appunto i cardi selvatici, un altro dei sorprendenti prodotti che la natura ci offre, ricco di qualità nutritive e curative. In questo articolo, troverete la ricetta e anche tante informazioni da non sottovalutare e che vi porteranno di preparare e gustare questa pietanza con molta più soddisfazione!

Parliamo del Cardo Selvatico e delle sue Peculiarità

Il cardo selvatico (Cynara cardunculus altilis) viene chiamato anche “carciofo selvatico”, caglio e cardo spinoso. Si tratta di un ortaggio invernale, appartenente alla famiglia dei carciofi, di cui ne ricorda il caratteristico sapore amarognolo, mentre nell’aspetto ricorda molto il sedano.

Del cardo si utilizza la nervatura centrale delle coste, che è spessa e carnosa: prima le si spina, le si pulisce eliminando i filamenti più duri, si tagliano a piccoli tocchi e poi si lessano in acqua bollente, con il succo di mezzo limone per evitare che anneriscano.

Dal punto di vista nutrizionale, portare in tavola la ricetta dei cardi selvatici sott’olio è un’ottima scelta. Dovreste sapere che, pur avendo pochissime calorie, è una preziosa fonte di fibre, potassio e magnesio, e gli vengono attribuite proprietà benefiche riguardanti il funzionamento del fegato e dell’apparato digerente.

Famoso fin dall’antichità il cardo era considerato un ortaggio pregiato: in un primo tempo veniva utilizzato per produrre il caglio dei formaggi; nel ‘500, poi, si cominciò a parlare di lui come ingrediente utilizzato in cucina e delle tecniche d’imbiancamento delle sue coste.

Le Varietà del Cardo

Esistono due macro-tipologie di cardo, quello selvatico e quello coltivato.

Cardo Selvatico

Il cardo selvatico a sua volta si sviluppa in molte varianti, le più importanti sono:

  • Il cardo alato, che cresce nelle zone umide ed erbose. Risulta molto amaro e viene utilizzato principalmente in erboristeria.
  • Il cardo triste, che si sviluppa ad altitudini elevate. E’ una varietà poco carnosa ed utilizzata in passato come rimedio ai disturbi dell’umore.
  • Il cardo mariano, che cresce in pianura e si avvantaggia di climi miti. Il gusto non è un granché, ma presenta proprietà nutrizionali importanti, come la capacità di stimolare il latte materno. Viene usato soprattutto sotto forma di decotto.

Cardo Coltivato

Per quanto riguarda il cardo coltivato si segnalano, invece, le seguenti varietà:

  • Cardo di Bologna: Varietà diffusa soprattutto nel centro Italia, si caratterizza per l’estrema carnosità delle foglie, per un gusto tendente al dolce e per il numero limitato di spine.
  • Cardo di Chieri: Varietà pregiata coltivata tra il Piemonte e la Francia, si fa apprezzare per il gusto moderatamente amaro. Presenta molte spine.
  • Cardo di Tours: E’ probabilmente la varietà più pregiata in assoluto. Il sapore è molto dolce e aromatico. Le foglie sono molto tenere e si prestano alle preparazioni più disparate, tuttavia è anche ricco di spine.
  • Cardo di Asti: con foglie che hanno lamine suddivise (frastagliate), costolature medio-larghe e carnose. Di regola senza spine.
  • Cardo Gigante di Romagna: coltivato nell’intera area romagnola, lembo fogliare largo, a media frastagliatura, verde-grigio chiaro, a picciolo lungo, mediamente concavo con spine.
  • Cardo gobbo di Nizza: è un cardo dalle caratteristiche uniche coltivato in alcuni comuni della Valle del Belbo, in provincia di Asti tra cui Nizza Monferrato, che gli conferisce il nome. I cardi appartenenti alla varietà Spadone vengono seminati a maggio in terreni sabbiosi e durante la loro crescita non si irrigano, non si concimano e non si trattano. Questa varietà è un Presidio Slow Food

Il cardo viene consumato cotto, solo il gobbo può essere consumato crudo. In Piemonte è l’ingrediente principe della bagna cauda

Ricette con Cardi Selvatici

La ricetta sui cardi che vi propongo oggi è un modo per conservare questo prezioso ortaggio e averlo sempre a disposizione durante l’anno, quindi buon appetito!!! Ricette con cardi ne abbiamo? Certo che si!

Cardi Selvatici Sott'Olio

I cardi sott’olio sono un antipasto sardo molto apprezzato per il suo sapore irresistibile. Per prepararli sono necessari pochi ingredienti e un po’ di pazienza.

La prima operazione da fare per preparare i cardi sott’olio è pulire i cardi: eliminate le foglie laterali, le spine e le parti che risultano più dure, poi lavateli con cura e metteteli in ammollo in dell’acqua acqua acidulata con succo di limone.

Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e 2 bicchieri di aceto (la proporzione è di circa 100 ml di aceto per 1 l d’acqua) e, quando giunge a ebollizione, tuffateci dentro i cardi. Lessateli per qualche minuto, poi scolateli quando sono ancora al dente e lasciateli raffreddare.

Nel frattempo, tritate piuttosto grossolanamente l’aglio. Allargate sul piano di lavoro un canovaccio bianco pulito e adagiatevi sopra i cardi per asciugarli, dopodiché disponeteli in maniera ordinata all’interno di alcuni barattoli di vetro precedentemente sterilizzati al microonde per 5 minuti alla massima potenza; unitevi anche l’aglio tritato e qualche foglia di alloro.

Dopo averci messo i cardi, riempite i vasetti con olio extra vergine d’oliva, sigillateli bene con il tappo e metteteli a riposare in un luogo asciutto per almeno 1 mese, prima di consumarli.

Cardi sott'olio

Zuppetta di Cardo Selvatico

La zuppetta di Cardo selvatico è una grande storia da raccontare e da gustare.

La zuppetta di Cardo selvatico è deliziosa così com’è, ma potete usarla anche per la bruschetta aggiungendo, se lo gradite, un po’ di mozzarella. E’ buona anche ripassata con i fagioli, I Cannellini in particolare.

Parmigiana di Cardi

Il terzo e ultimo consiglio da seguire su come cucinare i cardi selvatici riguarda la preparazione della parmigiana di cardi.

Bisogna preparare un trito con il prezzemolo, l’aglio, le olive, i capperi, i pomodori e un pizzico di sale.

Bisogna poi prendere una teglia da forno di media grandezza e mettere al suo interno dell’olio extra vergine di oliva e del pangrattato.

Bisogna poi preparare uno strato di cardi già lessati, cospargere con il trito precedentemente preparato, una manciata di pecorino, la mozzarella ed un filo di olio.

Come Cucinare i Cardi Gobbi

I cardi gobbi sono una varietà di cardo dalla caratteristica forma ricurva che potete utilizzare in cucina per cucinare gustosi piatti della cucina italiana.

Ecco, da nord a sud, alcune ricette.

  • Potete usare il cardo gobbo per cucinare la bagna cauda piemontese, una delle salse italiane più note a base di aglio, burro e filetti di acciuga.
  • In alternativa cucinateli “trippati” con il pomodoro, oppure “alla perugina” conditi con carne macinata, formaggio parmigiano grattugiato e cotti in forno.
  • Preferite una ricetta più semplice? Lessateli e conditeli a crudo con olio e pecorino romano grattugiato.
  • Potete abbinare i cardi lessati con altre verdure e realizzare squisite zuppe con il cavolo e la pancetta.
  • Un'altra ricetta regionale è la parmigiana di cardi. Questa preparazione conquisterà tutta la famiglia, bambini* compresi, per il suo sapore morbido e burroso.

Come cucinare i cardi in padella

In questa sezione trovate qualche ricetta facile per cucinare i cardi in padella. In pochi minuti avrete pronto un bel contorno fumante o dei sughi sfiziosi per i vostri primi piatti di pasta.

Una delle principali qualità dei cardi è il sapore e la consistenza, entrambi molto simili ai gambi del carciofo.

Quando i cardi risultano al dente aggiungete i carciofi tagliati a fette e continuate la cottura per altri 10 minuti. Servite come contorno caldo, con pepe nero macinato sul momento, oppure conditeci la pasta. Vi basterà tagliare a pezzi più piccoli i cardi e aggiungere della panna da cucina.

Altrettanto gustosi sono i cardi trifolati. Utilizzate del burro, un mazzetto di prezzemolo fresco, pepe, sale e un bicchiere di vino bianco per sfumare.

Come cucinare i cardi al forno

Vediamo ora le ricette dei cardi al forno: per evitare che i cardi rimangano duri e bianchi, prima della cottura finale in forno è sempre meglio cuocerli in un altro modo, usando per esempio come base di partenza i cardi lessati in padella.

Potete sbizzarrirvi con tanti ingredienti diversi per preparare degli appetitosi piatti unici da proporre anche ai vostri bambini*.

La già menzionata parmigiana di cardi, utilizza il solito procedimento e gli ingredienti tipici della parmigiana di melanzane. Ungete con del burro una teglia e create strati alternati di cardi e besciamella, poi coprite con una passata finale di noce moscata. Infornate a forno ben caldo per circa 20 minuti.

Gli ultimissimi minuti attivate la funzione grill per dare un aspetto dorato e appetitoso ai vostri cardi gratinati al forno.

Siete in cerca di altre idee per cucinare i cardi? Utilizzate le uova sbattute per sigillare bene ciascun cardo, poi sistemate tutto in una teglia da forno. Condite i cardi con abbondante sugo di pomodoro e fate cuocere a 200° per un quarto d'ora circa.

Per accontentare i gusti di tutta la famiglia, vi consigliamo di preparare i deliziosi sformati con cardi. In una pirofila, mettete i cardi già lessati e ricopriteli con besciamella e formaggio, ad esempio la provola. Se volete, potete aggiungere tocchetti di prosciutto e pomodoro alla salsa.

Infine, fate piovere abbondante formaggio grattugiato per ottenere la deliziosa crosticina che caratterizza con la sua doratura ogni sformato che si rispetti.

Se, invece, volete stupire i vostri ospiti con delle eleganti monoporzioni, allora vi suggeriamo i flan di di cardi e ricotta. Per questa ricetta è importante che i cardi siano molto teneri, quindi vi consigliamo di prolungare la fase del bollore degli ortaggi. Una volta lessati a dovere, i cardi vanno scolati per bene e frullati. Amalgamateli con la ricotta, il formaggio grattugiato e il pangrattato. Riempite i pirottini, decorateli con i fiocchetti di burro e infornate fino a quando la superficie sarà dorata e croccante.

Come cucinare i cardi lessi

I cardi lessi sono il punto di partenza di ogni ricetta a base di questo ortaggio. Poiché il cardo ha una cottura lunga, necessita sempre della bollitura in acqua salata acidulata.

Volete ottenere una bollitura perfetta? Una torta rustica da proporre come antipasto o piatto unico, è senza dubbio la torta salata con i cardi e mortadella. Sempre con questo ortaggio potete realizzare uno sformato di cardi dal gusto speciale.

Ed eccoci ai piatti da mangiare con il cucchiaio in una fredda serata d'inverno, quando i bordi delle strade e i campi sono colmi di neve. Aggiungete legumi o altre verdure di stagione per la vostra zuppa di cardi, come la zucca, i cavoli, i ceci e le carote. Utilizzate acqua e limone per lavare i cardoni, poi sbollentateli in acqua salata e limone.

Volete seguire una ricetta con le dosi precise? Date un'occhiata alla vellutata di patate e sostituite metà del peso delle patate con i cardoni.

Come cucinare i cardi fritti

La frittura è uno dei migliori modi di consumare i cardi. Procuratevi dei cardi cotti tagliati a pezzi, dell'olio per friggere e un tegame dai bordi alti. Friggete a fuoco vivace finché i cardoni risultano dorati su tutti i lati. Potete servirli con delle fettine di limone insieme ad altre verdure fritte, come gli ottimi cavolfiori, oppure accompagnarli a secondi piatti di pollo e coniglio fritto.

Passiamo ora al procedimento dei cardi fritti infarinati. In una ciotola versate un po' di farina, prendete i cardoni lessi e passateli uno a uno nella ciotola. Per un contorno ancora più gustoso provate i cardi fritti nel burro: una vera delizia!

Sono avanzati dei cardi fritti? Cucinateli con la salsa di pomodoro! I cardi rifatti si preparano in due minuti. Utilizzate anche in questo caso cardi già cotti, bolliti o cotti in pentola a pressione. Preparate la pastella con un bicchiere d'acqua, farina q.b., un cucchiaino di lievito di birra e un pizzico di sale. Ed ecco pronto uno sfizioso antipasto!

Se poi volete che i cardi fritti siano più invitanti anche per i vostri bambini*, provate a usare una forma a loro familiare e preparate le crocchette di cardi. Per prepararle li dovrete pulire e lessare, quindi tritarli in un mixer e mischiarli con uovo e mollica di pane inumidita nel latte, aggiungendo sale e pepe. Una volta ottenuto un composto umido, create delle palline, passatele nel pangrattato schiacciandole leggermente e friggetele nell'olio caldo.

Volete un fritto croccante? Cuocete della salsa di pomodoro in un tegame per una decina di minuti. Aggiungete poi uno spicchio d'aglio spremuto, i cardoni cotti precedentemente e fate insaporire per qualche minuto.

Ora che sapete come cucinare i cardi in umido, potete anche decidere di non utilizzare il sugo di pomodoro e di farli cuocere in bianco, utilizzando un mestolo di brodo e sperimentando con varie spezie e aromi. I cardi sono una pianta spontanea che in Sardegna si trova molto facilmente.

*sopra i 3 anni

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