Ci sono storie d’amore che non finiscono mai. Proprio come quella tra Carmelo e Maria, e quella con il Cilento, con la cucina e con il mondo della ristorazione, che sta portando avanti la figlia Adele. Amori che attraversano gli anni e i luoghi, capaci di rigenerarsi e di dare vita a qualcosa di sempre nuovo.
Il Cilento dimostra di essere una terra in grado non solo di mantenere e conservare le tradizioni più antiche, ma anche di saperle rinnovare. Ne sono una dimostrazione lampante piatti come gli Spaghetti alla Carmelo, che non fanno parte della più tipica cucina cilentana, ma che hanno finito per esserlo. Le usanze e le abitudini cambiano, si modificano nel tempo ed entrano così a far parte della storia.

Da Carmelo: Un Must a Palinuro
Carmelo è un vero e proprio riferimento per mangiare a Palinuro. Lo è stato quando aveva una pizzeria, lo è stato quando ha aperto dal nulla il suo ristorante con il suo grande amore Maria, e continua a esserlo oggi, anche grazie alla linfa vitale di Adele. Di qui son passati e tornati Mina, Jovanotti, Fred Bongusto e tanti altri.
Adele ha dato una svolta forte al locale: lo ha completamente rinnovato dandogli uno stile più moderno, non ha mai sacrificato uno dei capisaldi del ristorante, ovvero un pescato sempre fresco, locale e di qualità, e ha mantenuto e valorizzato alcuni piatti presenti da quasi 50 anni in carta, come appunto gli Spaghetti alla Carmelo. Anche i figli di Adele contribuiscono: Leo Luca delizia i clienti in sala con la sua musica, mentre Nelly cura i social del ristorante.
L’Idea: Come Nascono gli Spaghetti alla Carmelo?
Era il 1978 quando Carmelo andò al porto di Marina di Camerota, dove scendevano come d’abitudine le paranze. Quella mattina decise di prendere una cassa di gamberi rossi del Mediterraneo, ignaro che quel gesto avrebbe legato per sempre indissolubilmente il suo nome a un piatto, destinato a restare impresso negli anni e a diventare un simbolo per eccellenza della sua cucina. All'inizio giunto in cucina pensò: «E* mo come l’aggià fa tutti sti gamberi?*». Così cominciò a tritarli, a buttare dentro qualche ingrediente qua e là e a farsi prendere da quell’estro che non gli era mai mancato.
Ricetta Spaghetti alla Carmelo
Ingredienti
- Gamberi rossi del Mediterraneo
- Peperoncino
- Cipolla
- Aglio
- Olio d’oliva
- Olio di semi
- Sale q.b.
Procedimento
- Tritate finemente peperoncino, cipolla e aglio.
- In una pentola mettete abbondante olio d’oliva e olio di semi, in modo da coprire la quantità di gamberi che andrete ad aggiungere.
- Quando l’olio è tiepido, fate soffriggere aglio, cipolla e peperoncino precedentemente tritati.
- In seguito aggiungete il trito di gamberi, facendo attenzione a schiacciare e mischiare leggermente con una forchetta.
- Fate cuocere per pochi minuti, finché i gamberi non diventano bianchi e regolate di sale.
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Spaghetti a Detroit: L'Eco di Fred Bongusto
Ve la ricordate? Era una "vecchia" canzone di Fred Bongusto. "Spaghetti, pollo, insalatina...e una tazzina di caffè ". Una canzone dal testo semplice, naturale, che mette in risalto la voglia di accontentarsi delle piccole cose. Proprio come un piatto di spaghetti che evoca convivialità e semplicità.

Kebab: Un'Alternativa Globale
Il pollo? Non c'è, come non ci sono gli spaghetti...Trattasi comunque di carne e bianca e molta, moltissima insalatina. Diventato famoso nel giro di pochi anni, il kebab è uno dei piatti completi ed economici. Il suo costo, infatti, raggiunge al massimo 5/6 euro. Il Kebab, in turco Kebap, letteralmente significa "Carne arrostita". A base di carne ,sovrastante una varietà infinita di insalatine ed ortaggi, solitamente viene consumato per strada mentre si cammina oppure al piatto...ma rimane un "Senza impegno". Un piatto mordi e fuggi., insomma una sorta di fastfood del Medio Oriente.
L'origine del kebab è legata anche alla poca disponibilità di combustibile per la cottura in molte zone in Oriente. L'espressione kebab è essenzialmente di origine persiana: la tradizione araba vuole che il piatto sia stato inventato nel medioevo da soldati persiani che usavano le loro spade per grigliare la carne sul fuoco in campo aperto. La variante più antica del kebab (in greco: obeliskos) è attestata in Grecia dal VIII secolo a.C.
Il tipo di Kebab più conosciuto è il döner Kebab in riferimento al grande spiedo verticale sul quale la carne viene fatta rosolare. La carne del Kebab è solitamente di montone, agnello o tacchino, ma mai di maiale. Quest'ultima tipologia di carne, infatti, oltre ad esser vietata per la religione dell'Islam, sottoposta alla cottura allo spiedo, risulterebbe eccessivamente fibrosa ed asciutta. A cottura ultimata viene tagliata a fette sottili dallo spiedo verticale.
La carne così preparata viene servita all'interno di panini e piadine, o collocata su un piatto vero e proprio, quale corollario di vegetali di ogni tipo (cipolle, carote, insalatine, pomodori, etc...). Ma, l'additivo "Quiller", che conferisce aroma e gustosità, è rappresentato dalle salse particolari con le quali si "doccia" il piatto. In molte località europee oggi si aggiungono anche salse più classiche e occidentali come la maionese, ketchup e salsa barbecue.
Il risultato? Dal mio punto di vista "prelibato", certamente non sostituibile ai nostri sapori ma "ogni tanto" sovrapponibile. Vada pure se per scongiurare eccessi di grasso ricorriamo al "fai da te" ma ....perdindirindina, se devo fare un'eccezione la faccio con tutti i crismi. E poi...il Kebab non è soltanto un piatto.
Il Tiramisù: Un Classico al Caffè
Qual è il dolce più famoso che si prepara con il caffè (un po’ più di una tazzina)? Il tiramisù, un dolce a base di caffè, mascarpone, uova e biscotti savoiardi.
Ricetta Base del Tiramisù
- Sbattete 5 tuorli d’uovo con 5 cucchiai di zucchero fino a quando otterrete una crema morbida e chiara.
- A questo punto aggiungete il mascarpone e continuate a mescolare con il frullatore.
- A parte montate a neve le 5 chiare d’uovo, a cui avrete aggiunto poche gocce di limone per aumentarne la fermezza.
- Adesso amalgamate, lentamente e a mano con la massima dolcezza possibile, queste chiare alla crema di tuorli e mascarpone.
- Preparate il caffè e inzuppateci uno per uno i savoiardi, imbevendoli bene, e disponetene alcuni sul fondo di un recipiente quadrato o rettangolare, dai bordi alti e non troppo grande.
- Coprite i savoiardi con uno strato di crema di mascarpone.
- Fate un altro strato di biscotti, un altro di crema, e così via fino ad esaurire il tutto e terminare con la crema.