L'insalata russa è un classico intramontabile della cucina italiana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. In Italia, l’insalata russa originale e tradizionale, è la versione base dell’antica Insalata Oliver, composta solo da patate, piselli, carote, cetriolini sottaceto e maionese morbida fatta in casa. Immancabile tra le ricette di Natale, ottima tutto l’anno, anche come antipasto o nei buffet.
Ma qual è la vera storia di questo piatto così popolare? E come si prepara una perfetta insalata russa tradizionale?
Insalata Russa ANNI 80 ANNI 90 e 2050 ricetta insalata russa e la sua presentazione
Le Origini dell'Insalata Russa: Un Viaggio nella Storia
Uno dei nomi più ingannevoli che ci sia in cucina! L’insalata russa ha origini molto dibattute che non hanno ancora trovato molta chiarezza. I paesi che se la contendono sono la Francia, nominando lo chef Lucien Olivier in stallo a Mosca, altri la Russia antica e altri ancora l’Italia.
Secondo un’altra teoria, le origini della ricetta dell’Insalata russa sono francesi, ed era stata creata per gli aristocratici russi in visita proprio in Francia e arricchita con ingredienti costosi come tartufo, astice e caviale. In Russia, in realtà, questa insalata di verdure e maionese è conosciuta come "insalata italiana".
La ricetta originale dell'insalata Olivier (questo il nome originale dell'insalata russa) è stata creata da un cuoco belga, Lucien Olivier, negli anni '60 del XIX secolo. Era il capo cuoco dell'Hermitage, leggendario ristorante di Mosca. Dicono sia stata inventata negli anni '60 del XIX secolo, ad opera dello chef francese Lucien Olivier, il quale ha guidato il ristorante Hermitage, in piazza Trubnaya a Mosca, dal 1860 al 1883. Qualcuno però afferma che Olivier fosse nato a Mosca e che il suo vero nome fosse Nicolai.

Il ristorante Hermitage di Mosca, dove è nata l'insalata Olivier.
L'insalata da lui presentata in carta divenne comunque rinomata. Nel piatto si trovavano riuniti vari ingredienti, anche insoliti per accostamento, generosamente conditi da una salsa molto speciale, una maionese arricchita da qualche spezia segreta. La ricetta includeva gamberetti di fiume, pernici, fagiani, lingua di vitello, patate, cetrioli, capperi, olive, uova, caviale. Il tutto conservato, come un prezioso esemplare di arte orafa, sotto la teca trasparente della gelatina.
La Semplificazione della Ricetta in Epoca Sovietica
A metà degli anni '30 del secolo scorso, dunque ben dopo la Rivoluzione d'ottobre, nei ristoranti della capitale l'insalata alla Olivier non veniva preparata con ingredienti ricercati e costosi, eco esecrabile del passato. I teneri e dolci gamberetti di fiume, per esempio, vennero rimpiazzati dalle carote, rispettose del cromatismo originale e più consone, sotto il profilo ideologico, alla dottrina politica al potere.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il popolo sovietico si prodigò attivamente alla ricostruzione del Paese distrutto. Furono anni di sacrifici e privazioni enormi che non riuscirono a fiaccare, però, il naturale desiderio di celebrare degnamente e con gioia i momenti di convivialità. Ecco allora che la maestosa, opulenta insalata Olivier diventa improvvisamente un immancabile attributo della festa. Ovvio che alcuni ingredienti come fagiani e pernici non fossero disponibili sul mercato.
Il noto spirito di adattamento russo, unito alla creatività, si rivolsero allora al contributo proteico della doktorskaja kolbasà, il "salame del dottore", un insaccato cotto che i medici consigliavano come alimento curativo contro i problemi di salute legati all’aver sofferto a lungo la fame. La Olivier raggiunse poi una diffusissima popolarità negli anni '60 e '70, quando la carne divenne relativamente economica e comparve la maionese industriale.
Insalata Russa nel Mondo
In alcuni Paesi l'insalata Olivier è chiamata "insalata russa", per antonomasia. In Italia, per esempio. Gli spagnoli la chiamano ensalada rusa, che diventa ruska salata in Bulgaria, rus salatası in Turchia... In Francia si appella salade russe.
La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti dell’Insalata russa, nella ricetta originale qui in Italia, sono patate, carote e piselli e maionese. Immancabili i cetriolini sottaceto che donano tanto gusto e una nota croccante.
Ingredienti
- 300 g di piselli già sgranati
- 250 g di carote
- 400 g di patate
- Sale q.b.
Per la Maionese
- 1 uovo
- 1 tuorlo
- 200 ml di olio di semi di girasole
- 1/2 limone
- 100 g di tonno al naturale (facoltativo)
- Sale q.b.
Preparazione
- Sbuccia e taglia a cubetti le patate e le carote. Falle sbollentare per 5-6 minuti in acqua bollente salata, scolale e tienile da parte.
- Sbollenta anche i piselli in acqua salata per 3 minuti, scolali e tienili da parte.
- Nel bicchiere del frullatore a immersione metti l’uovo, il tuorlo, il succo del limone e un pizzico di sale. Con l’aiuto del frullatore a velocità media aggiungi l’olio a filo finché non raggiungi la consistenza desiderata per la maionese. Preferisci utilizzare la maionese già pronta?
- Unisci quindi il tonno ben sgocciolato e sbriciolato (se lo usi).
- Amalgama le verdure con la maionese e servi decorando, a piacere, con spicchi di uova sode o un’insalatina di carote fresche e finocchietto selvatico.

Insalata russa: un classico intramontabile.
Consigli Utili
- Maionese fatta in casa: Per un sapore autentico, prepara la maionese in casa. Assicurati che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente.
- Verdure al dente: Non cuocere troppo le verdure, devono rimanere al dente per dare una consistenza piacevole all'insalata.
- Riposo in frigo: Lascia riposare l'insalata in frigorifero per almeno un paio d'ore prima di servirla, in modo che i sapori si amalgamino.
Varianti e Personalizzazioni
Esistono quindi molte ricette dell'Olivier: ogni casalinga ha la sua opzione unica e della quale si sente l’esegeta più pura. Qualcuno ritiene che il salame del dottore, tuttora disponibile, sia inaccettabile e che la carne, preferibilmente di due o tre tipi diversi, sia indispensabile. La nouvelle vague suggerisce di impreziosire il piatto con il contributo acido della mela verde.
Puoi personalizzare la tua insalata russa furba aggiungendo ingredienti come uova sode, tonno in scatola, giardiniera sottaceto, cavolfiore o fagiolini lessati. Alcune ricette riportano l’aggiunta delle uova sode tagliate piccole piccole, ma è un ingrediente facoltativo. Mia suocera, aggiunge 100 g di cetriolini e 50 g di cipolline sottaceto, tagliate finemente.
Per rendere vegano questo piatto, o se ci sono ospiti intolleranti alle uova, perché non farla con la maionese senza uova?
Come Conservare l'Insalata Russa
L’insalata russa, grazie alla sua base di verdure e maionese, deve essere conservata con attenzione. Una volta preparata, va trasferita in un contenitore ermetico e posta in frigorifero. In queste condizioni, si mantiene fresca per 2-3 giorni, oltre i quali la maionese può iniziare a separarsi e le verdure a perdere consistenza.
Per quanto riguarda il congelamento, è sconsigliato. La maionese, infatti, tende a separarsi e a perdere la sua consistenza cremosa una volta scongelata, compromettendo la qualità del piatto. Se hai preparato una quantità abbondante, il consiglio è di conservare le verdure già cotte separatamente dalla maionese.