La Storia del Sandwich: Dalle Origini Nobili al Successo Globale

Ricco, colorato e gustoso, irresistibile con i suoi piani di croccantezza e sapore, il sandwich è molto più di un semplice panino. È la prova provata che pochi semplici ingredienti combinati insieme possono creare una vera e propria sinfonia di sapori. E soprattutto il suo grosso successo ha fatto sì che lo si possa trovare a qualsiasi latitudine del globo.

Per inciso, anche l’origine del sandwich (generalmente inteso come tramezzino) ha una storia curiosa ed interessante. La “paternità” del poliedrico e gustoso snack risale, infatti, a John Montagu conte di Sandwich, uomo nobile dedito agli affari e con una buona propensione al gioco d’azzardo.

Il sandwich prende il nome da John Montagu, IV conte di Sandwich, un politico britannico del XVIII secolo. Tutto iniziò con un uomo molto famoso in Inghilterra: John Montagu, il quarto conte diSandwich, nel 1700. Si dice che fosse così preso dal gioco di carte che non voleva interrompersi per mangiare. Allora chiese al cuoco di mettergli del cibo tra due fette di pane, così poteva mangiare senza usare il coltello e la forchetta, e soprattutto senza sporcarsi le mani! Così nacque il primo “sandwich” e il nome rimase legato a questo modo pratico di mangiare. Da quel giorno, panino con qualsiasi ripieno si chiama sandwich in tutto il mondo!

John Montagu, IV conte di Sandwich

La leggenda, ormai entrata negli annali, narra che nel 1765 al “White”, un famoso pub londinese, John Montagu IV, conte di Sandwich, stesse partecipando a una partita di carte da più di 24 ore. Si racconta che, durante una partita a carte, Montagu chiese al suo domestico di preparargli una porzione di carne arrosto, ma invece di servirgliela su un piatto, il domestico mise la carne tra due fette di pane. Questo innovativo modo di servire la carne permetteva al conte di continuare a giocare senza sporcare le carte e le mani.

Un’altra versione, anziché il gioco (di cui il conte era un grande appassionato), sostiene che fosse il lavoro a trattenere per lungo tempo Montagu alla scrivania e questa fu per lui una soluzione ottimale. Che si trattasse di gioco o di lavoro, l’idea si rivelò vincente, al punto che quest’abitudine iniziò a diffondersi per la contea, dove le persone richiedevano “lo stesso di Sandwich”.

Sandwich, prima ancora che un panino, è una cittadina che si trova nel Kent, nel Regno Unito, oggi abitata da poco più di 6000 abitanti. La storia vuole che ad inventare l’ormai celebre panino fu John Montagu, quarto conte di Sandwich, diplomatico molto popolare alla sua epoca - tanto che l’esploratore James Cook ha chiamato due arcipelaghi in suo onore, le Isole Sandwich e le Isole Sandwich meridionali.

L’abitudine di mangiare il pane farcito di sicuro risale a molto tempo prima, tanto che l’invenzione del sandwich viene contestata. Certo, il conte ha contribuito alla popolarità del piatto ma esistono testimonianze del consumo di pietanze simili risalenti a molto tempo prima, già negli anni prima di Cristo. Si arriva perfino al I secolo a. C., alla figura del rabbino Hillel il Vecchio, il quale amava mangiare la carne di agnello con erbe e noci racchiusa tra due fette di pane azzimo.

Alcuni però, credono che il primo ad aver avuto l’idea del sandwich sia stato uno dei più grandi geni della storia mondiale: Leonardo da Vinci, di cui proprio quest’anno si sono ricordati i 500 anni dalla morte. La domanda sembra scontata, ma - nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci - non è così. Il suo estro e la sua creatività portarono il genio italiano a creare anche delle pietanze prelibate. Nel suo “Codex Romanoff”, infatti, oltre a bozzetti su armi e macchine di ogni tipo, sono inserite anche alcuni strumenti e ricette di cucina e viene riportata proprio una frase in cui Leonardo pensa di mettere “una fetta di pane in mezzo a due pezzi di carne“, ma non sa che nome dare a questo nuovo piatto.

Sarà un incallito giocatore di carte, ben due secoli dopo, a rispondere all’interrogativo leonardesco. L’anglofono conte Lord Sandwich era talmente preso dal suo vizio da non riuscire ad abbandonare il tavolo verde neanche per mangiare; facendo di necessità virtù, decise di farsi servire l’arrosto di carne, che costituiva la sua cena, non su di un piatto bensì tra due fette di pane imburrato.

Il Club Sandwich: Un'Evoluzione Americana

Tornando a noi, la storia della nascita di questo Sandwich (il cui nome originario è Clubhouse Sandwich, poi abbreviato per comodità in Club Sandwich) ci porta alla fine del 1800 negli Stati Uniti e, precisamente a Saratoga Spring nello Stato di New York. Qui, dove ci immaginiamo imponenti e facoltosi uomini d’affari, uniti nella loro austera esclusività, intenti notte e giorno a concludere affari, a parlare di dollari e di ricchezze accumulate. Ma si sa, è difficile parlare di affari con lo stomaco vuoto e allora ecco che nasce l’esigenza di creare qualcosa di esclusivo. Non un semplice panino, troppo cheap, non un piatto troppo elaborato o grasso perchè appesantirebbe inutilmente stomaci e cervelli. Ed ecco che dalle cucine del Club qualcuno, pare lo chef Danny Mears, pensa ad un sandwich mutistrato alto ed elegante, farcito con ingredienti semplici come lattuga, pomodoro, pollo o tacchino alla griglia, bacon croccante e maionese.

Il Club Sandwich è composto da tre fette di pane tostato e due strati di ripieno, il tutto tenuto insieme da uno stecchino. La sua nascita dovrebbe risalire alla fine dell’Ottocento ed essere collegata all’Union Club di New York, dove veniva proposto con carne di pollo o tacchino, racchiuso tra due fette di pane Graham e servito caldo. Anche se la versione che lo ricollega a un’idea dello chef dell’Union Club di NY è quella che va per la maggiore, c’è chi sostiene che sia nato in realtà al Saratoga Club di Saratoga Springs, nello stato di New York.

Questa ricetta storica, di cui a breve racconteremo le origini, è un vero asso nella manica, la soluzione ad un pranzo leggero ma gustoso, un picnic o una merenda sfiziosa ed energetica. Per chi non lo conoscesse (e non sa cosa si è perso fino ad ora..)il Club Sandwich è un panino multistrato fatto con pane generalmente bianco, ma nulla vieta di utilizzare altri pani, tagliato a fette triangolari tostate e al suo interno fresche fette di pomodoro e lattuga, pollo o tacchino alla griglia, bacon croccante e cremosa maionese.

Club Sandwich

Il Sandwich nel Mondo: Varianti e Curiosità

Come spesso accade la ricetta originale ha subito, a seconda dei Paesi, delle abitudini alimentari e delle mode del momento, diverse modificazioni e varianti. Largo allora alle versioni vegetariane o con il pesce, ma non chiamatelo Club Sandwich! Ancora oggi, è un piatto amatissimo, perfetto in qualsiasi momento della giornata e così versatile da essere adatto a tutte le preferenze.

Il mondo del sandwich è incredibilmente vario e offre una vasta gamma di combinazioni di ingredienti, da semplici a stravaganti. Oggi il modo in cui vengono fatti ha dato libero sfogo all’inventiva degli chef di tutto il mondo, che con qualsiasi tipo d’ingrediente sono alla costante ricerca della combinazione di gusto perfetta da offrire ad ogni morso. C’è solo una cosa che non è mai mancata e mai mancherà: i due strati, anche se in molti casi sono tre, di pane tostato per tenere insieme il tutto.

Il clamore che fece quell’idea così naturale e semplice fu così forte, che la pietanza iniziò a diffondersi nei vagoni delle linee ferroviarie della East Coast americana fino ad arrivare nei Grand Hotel, da New York a Parigi, diventando presto un piatto di lusso e alla moda. È possibile gustarlo in tutto il mondo, ma i più prelibati rimangono quelli del bar dell’Hotel Ritz di Parigi, dove alcuni dei nomi più famosi del mondo fra le due guerre, uno fra tutti Ernest Hemingway, ne erano affezionati estimatori. Roba da impavidi buongustai che, fra tre fette di soffice e burroso pane Carré tostato e spalmato di uno strato di maionese.

A portare il sandwich nella tradizione italiana con il nome di tramezzino fu Gabriele D’Annunzio, il poeta che grazie al proprio estro si dilettava anche nel campo della pubblicità, innanzitutto di se stesso, intuendo l’importanza dello scandalo come elemento essenziale ad attirare l’interesse del pubblico.

In Italia lo chiamiamo anche tramezzino: due fette di pane che racchiudono uno strato di prosciutto o altri affettati e, a seconda delle preferenze, altri ingredienti. Ci sono posti specializzati nella produzione di sandwich gourmet e fantasiosi, dai più semplici ai più complessi, perché si tratta di uno dei piatti più versatili di sempre.

Nel corso degli anni ‘80, in Italia, esplose la cultura dei “paninari” che divennero un vero e proprio movimento di culto. Fecero diventare il panino alla piastra la pietanza ideale per chi è spesso in movimento nelle aree urbane.

Se tentassimo di ricostruire la storia del pane e companatico, probabilmente dovremmo spingerci molto lontano, fino a giungere alla notte dei tempi. Ed è proprio nella città eterna, precisamente a via Panisperna che, all’interno dell’antico quartiere della Suburra, sembra essere nata l’usanza di consumare il pane con qualcos’altro in mezzo: da qui spiegata l’etimologia del nome della strada, formata dalle parole Panis ac perna. Ecco dunque la nascita del fast food ante litteram, laddove fast implica la fruizione rapida e pratica delle specialità espresse, sfornate dalle “cucine di strada”, avamposti della sapienza artigiana locale.

È la prima pietanza a cui si pensa quando ci si trova immersi nel lavoro, quando si è in giro o quando si sta davanti alla TV e si comincia a sentire un certo languorino allo stomaco.

Negli Stati Uniti i sandwich sono molto apprezzati, al punto che a loro è dedicata una giornata nazionale, che cade il 3 di novembre.

Il "Sandwich Day" è una giornata celebrativa dedicata al sandwich, uno dei piatti più amati e diffusi al mondo. Questa ricorrenza è stata istituita per onorare la versatilità e la popolarità di questo alimento che ha conquistato il cuore di milioni di persone in tutto il mondo.

Club sandwich - Si fa così | Chef BRUNO BARBIERI

Abbinamenti Consigliati

E cosa bere con un buon Club Sandwich? Per rimanere in tema di bollicine potremmo pensare di abbinare un ottimo calice di Prosecco Superiore Valdobbiadene Brut DOCG 2022- Picchi del Moro; la sua bollicina elegante e vivace saprà incontrare con il giusto garbo la cremosità della maionese e la croccantezza e untuosità della pancetta croccante. Bollicina alternativa? Ecco una buona idea, il Cremant Brut Nature, piacevole incontro tra Pinot Bianco, Riesling e Auxerrois, di Charles Frey. Una bollicina che saprà sottolineare e ammorbidire le note cremose del Club Sandwich. Consigliato per una merenda davvero chic!

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