La pizza è uno dei piatti più amati e diffusi al mondo, con innumerevoli varianti regionali e locali che ne arricchiscono la storia e il gusto. Tra queste, spicca la pizza di Castiglione di Ravenna, una specialità che affonda le radici nella tradizione romagnola e che merita di essere scoperta e valorizzata.
Pieri oggi ha 47 anni, gli ultimi venti trascorsi a Cesena, ed è originaria di Castiglione di Cervia, poco lontano. “Facevo la segretaria, ma non mi apparteneva. Mi rendevo conto che lavoravo solo per poi viaggiare, e cercavo in quei momenti di trovare un po’ di me”.
Le origini storiche di Cervia sono fondate forse da coloni Greci , oggi è Cervia un tempo era FICOCLE . Il suo nome compare per la prima volta nei documenti storici alla fine del V secolo. Ficocle già alle origini storiche ci narrano, essere una città di una certa importanza , in quanto sede vescovile.
Situata tra Ravenna , Rimini , Cesena . Secondo la tradizione , l’ abitato di Ficocle sorgeva all’ interno della Salina , in quella che oggi la zona archeologica del Prato della Rosa. Nell ‘ antichità , quando il Sale era l ‘ unico metodo di conservazione degli alimenti , la sua importanza commerciale ed il suo valore erano enormi . Nel corso dei secoli la città di Cervia fù così oggetto della bramosia di coloro che si disputarono il possesso ed il controllo delle sue Saline . Successivamente apare una lettera papale del 997 l’ espressione ” ad locum qui dicitur Cervia” ( in quel luogo che viene chiamato Cervia ) .
Inserito nel banco di accoglienza nell'atrio del secondo piano del Palazzo Comunale di Cervia, questo paliotto di legno, grande circa 187 centimetri di lunghezza e 92 di altezza, era originariamente collocato sull'altare dell'Oratorio di San Lorenzo a Castiglione di Cervia; Il trasferimento dell'opera al Palazzo Comunale è avvenuto in occasione della ristrutturazione dell'atrio di quest'ultimo nei primi anni 2000.
L'Oratorio di San Lorenzo da cui proviene il paliotto è parte del complesso di Palazzo Guazzi a Castiglione di Cervia ed è collocato a sinistra dell'abitazione principale. L'ala destra invece conteneva la rimessa per le carrozze e la scuderia, ma è stata demolita subito dopo la Seconda Guerra Mondiale (al suo posto è stato costruito un mulino).
Le due parti laterali furono edificate dal ravennate Camillo Morigia nel 1794 sotto commissione dei Guazzi, mentre il palazzo vero e proprio era già esistente: i proprietari erano i conti Montanari. Nel 1790 Giovan Battista Montanari decise di lasciare in eredità l'edificio al nipote, Antonio Guazzi. Le due ali del palazzo furono l'ultima opera di Morigia, che morì nel gennaio del 1975. Palazzo Guazzi e l'Oratorio di San Lorenzo hanno subito un forte degrado in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, ma sono stati restaurati. L'oratorio è al momento fruibile al pubblico.
Oltre al paliotto l'oratorio custodiva anche una pala d'altare, opera di Giuseppe Soleri Brancaleoni, raffigurante San Lorenzo e San Nicola da Tolentino con l'effige della Madonna del fuoco sorretta da angeli.
Inaugurata il 17 dicembre 1881 da Guglielmo Saporetti insieme ai figli Pirro e Vincenzo, la tipografia si occupa sin da subito della stampa dei manifesti degli eventi locali di maggior spessore, come lo Sposalizio del Mare e la Festa di San Lorenzo.
Si parte già dalla mattina perché, i romani ben lo sanno, questo è uno dei pochi prodotti che possono definirsi, senza tema di smentita, all day long. Buona per la colazione, adatta per una merenda o per un pranzo gustoso e, ovviamente, partner ideale per una serata “croccante”. E se la prima parte del giorno sarà dedicata alle versioni alla pala e in teglia, dal tramonto entrerà in scena la famosa tonda.
Tutte le pizzerie coinvolte, infatti, proporranno, in esclusiva per il Pizza Romana Day®, una “Pizza 100% Lazio”, vale a dire realizzata con prodotti provenienti unicamente dal territorio laziale.
«Il Pizza Romana Day® - sottolinea Lorenza Fumelli, responsabile di Agrodolce.it e ideatrice dell’evento - è realizzato in collaborazione con la Regione Lazio e Arsial e ci è parso giusto far dedicare ad ogni pizzaiolo una ricetta realizzata unicamente con ingredienti laziali. Prodotti ad alto tasso qualitativo che aggiungono valore e gusto alla nostra iniziativa.
I consumatori, oltre a “studiare da vicino” le varie declinazioni della pizza romana, potranno così scoprire diverse specialità e apprezzare meglio quelle che già conoscono.
Ingredienti Principali:
- Farina di grano tenero tipo 0 o 00
- Lievito di birra fresco
- Acqua
- Sale
- Olio extra vergine d'oliva
- Pomodoro
- Mozzarella fior di latte
- Basilico fresco
- Altri ingredienti a piacere (es. prosciutto, funghi, verdure di stagione)

Preparazione Artigianale
La preparazione della pizza di Castiglione di Ravenna segue un processo artigianale che richiede tempo e attenzione. L'impasto viene realizzato con farina di grano tenero di alta qualità, lievito di birra fresco, acqua e sale. Dopo una lunga lievitazione, l'impasto viene steso a mano e condito con ingredienti freschi e genuini.
Consigli Utili:
- Utilizzare ingredienti di alta qualità per un risultato ottimale.
- Rispettare i tempi di lievitazione per una pizza soffice e digeribile.
- Cuocere la pizza in forno a legna per un sapore autentico.
- Servire la pizza calda, appena sfornata.
La pizza di Castiglione di Ravenna è un'eccellenza gastronomica che merita di essere scoperta e apprezzata. Grazie alla sua storia, alla sua tradizione e alla sua preparazione artigianale, questa pizza rappresenta un vero e proprio tesoro della cucina romagnola.
In conclusione, la pizza di Castiglione di Ravenna è un'esperienza culinaria unica, che unisce la semplicità degli ingredienti alla maestria della preparazione. Un viaggio nel gusto e nella tradizione, che saprà conquistare anche i palati più esigenti.