Anche quest’anno, tra i regali di Natale più gettonati, c’è la macchina da caffè per uso domestico. L'offerta è ampia e diversificata e porta con sé un altro importante business: quello delle capsule, il cui utilizzo ormai è pervasivo in Europa e in Nord America e inizia a farsi largo anche sul mercato asiatico.
Quasi la metà degli statunitensi ha una macchina da caffè con capsule o cialde in casa e si stima che nel 2025 il giro d’affari globale dei vari tipi di capsule si aggirerà intorno ai 30 miliardi di euro.
Ma prima di pensare a come ridimensionare il peso di questa scelta di consumo sull’ambiente ha senso porsi qualche domanda. C’era davvero bisogno di tante macchine da caffè con capsule nelle nostre case e uffici? Soddisfano davvero un bisogno così impellente e insostituibile?
La capsula o cialda monouso resta in ogni caso un’opzione sempre più diffusa: tanti consumatori acquistano una macchina da caffè espresso domestica perché in pochi secondi possono avere una tazzina di espresso cremoso e fumante “come al bar”, senza dover “caricare” la moka e magari rischiare di bruciare il caffè, se si passa a fare altro dopo aver acceso il fornello.
A questo si è aggiunto il battage dei grandi brand, che hanno reso questo consumo un’esperienza di consumo fatta di pubblicità, confezioni luccicanti, store dedicati, decine di gusti e varianti tra le quali scegliere. Non è un caso se nel 2021, stando al report “Cialde e Capsule” 2022 di Competitive Data, la cosiddetta “area famiglie” abbia fatto registrare in Italia un aumento del 13,6% del volume di vendite di cialde e capsule.
Secondo il report, aumenterebbe anche l’attenzione alla sostenibilità da parte dei produttori che, come accade anche in altri settori, provano ad aggiustare il rito nel tentativo di tenere a bada le polemiche sull’eccessiva produzione di rifiuti.
Un’opzione proposta dal mercato è quella delle cialde biodegradabili in carta di vari tipi: nessuno sforzo per separare contenitore e contenuto in caffè e la possibilità di conferirle nella frazione dell’organico con un solo gesto, esattamente come avviene per tè e tisane.
Ma l’ultima invenzione in materia di monodose “disimballato” arriva dalla Svizzera: si chiama CoffeeB e consiste in una piccola sfera di caffè pressato avvolto in un sottilissimo film ottenuto da polimeri di alghe. Per utilizzare queste palline, che hanno lo stesso prezzo medio delle capsule, bisogna per ora acquistare necessariamente la macchina da caffè del relativo marchio.
Queste cialde polimeriche hanno poi il vantaggio di contenere meno caffè delle capsule, perché completamente attraversate dall’acqua, dunque basta un quantitativo minore per preparare un caffè. Ma a questo punto perché non preferire una macchina domestica che utilizza caffè macinato o macina i chicchi al momento ed evita ogni tipo di imballaggio?
Da una parte - pensando al mercato italiano ma non solo - c’è la buona vecchia moka, con una durata media di 5-6 anni (che con una corretta manutenzione possono diventare anche 10), una riciclabilità pressoché totale (a fine vita va tolta soltanto la guarnizione prima di conferirla nel contenitore del metallo, perché il manico di bachelite viene separato negli impianti) e la ricarica che necessita di pochi secondi e un cucchiaino.
Un confronto scientifico tra moka e macchinetta del caffè con capsule esiste. Lo scorso anno è stata pubblicata una ricerca comparativa condotta da ricercatori dell’Università della Tuscia e dell’Università della Calabria, intitolata “Impronta di carbonio dei diversi metodi di preparazione del caffè”.
Qual è stato l’esito? Produrre una tazzina di caffè con la moka a induzione ha generato 45-57 grammi di anidride carbonica (CO2) mentre con la moka a gas i grammi di CO2 emessi sono saliti a 47-59. La macchina per il caffè espresso è invece quella con le emissioni più elevate: 74-96 grammi di CO2, seguita da quella con le cialde (72-92 grammi) e da quella con le capsule (57-73 grammi).
La moka a induzione, che peraltro si spegne in automatico evitando di bruciare il caffè, vince dunque in termini di emissioni. Ma la nostra tazzina di caffè, se preparata con la moka, consuma anche meno energia elettrica della tazzina preparata con la macchina da caffè a cialde (6,8 Wattora contro 12) e capsule (8,5 Wattora). E quanto agli imballaggi, non c’è confronto: passiamo dagli 0,5 grammi della tazzina preparata con la moka (caffè macinato in buste di poliaccoppiato da 250 g) ai 6,4 g del caffè in cialde fino a 3 grammi e più per le capsule.
Possedere una buona macchina da caffè non è più un lusso, anzi. Questo elettrodomestico è ormai onnipresente, nelle nostre cucine o negli uffici, immancabile per fare il pieno di gusto e di energia in ogni momento.
Tra le centinaia di offerte diverse c’è anche chi promuove a gran voce vantaggiosi contratti di comodato d’uso. Di cosa si tratta? E soprattutto: siamo sicuri che siano così convenienti?
Comodato d'uso: conviene davvero?
Nel nostro caso, quindi, il venditore cede le macchine caffe’ al cliente, con l’obbligo di restituzione e per un certo periodo di tempo, senza che quest’ultimo paghi un solo centesimo per il suo elettrodomestico nuovo di zecca. Sembra l’affare del secolo, non trovi? Si ha quasi la sensazione di avere una macchina caffè omaggio. Ma sarà proprio così?
Come sempre non è tutto oro quello che luccica. La dicitura corretta sarebbe proprio comodato d’uso gratuito. Gratuito, quella parola che fa gola a tutti, quella che anticipa una super offerta e un’occasione impossibile da lasciarsi sfuggire.
Quali sono gli accordi da rispettare nel caso in cui si scelga il comodato? È vero, non c’è alcuna spesa iniziale per la macchina. Inoltre, si è obbligati ad acquistare il caffè sempre e solo da quel venditore, anche se magari col tempo il prodotto non ci soddisfa più. Un po’ troppi vincoli, non trovi?
Facciamo un esempio, parliamo nel concreto. Mettiamo che una macchina del caffè di fascia media costi circa 120 €. Acquistandola subito è questa la spesa che si sostiene, sia recandosi in negozio sia scegliendola online. Quindi sono 120 € effettivi. Ogni cialda di caffè, tenendo conto dei prezzi del nostro e-commerce, costa in media tra i 12 e i 14 centesimi.
Non pagheremmo i 120 € iniziali, è vero. Ma un caffè costerebbe circa 30-35 centesimi, invece che 12. Se facciamo una media di 5 espressi erogati al giorno, si fa presto a raggiungere e superare i 120€ previsti con l’acquisto. E la macchina non sarebbe comunque tua.
Certo, spesso si sceglie l’uso gratuito perché non si ha subito la disponibilità economica sufficiente per acquistare il modello che tanto ci piace. Ma quello delle macchine da caffè è un settore pieno di concorrenti agguerriti che si rincorrono l’un l’altro con macchine sempre più nuove e tecnologiche.
Detto questo la domanda ci viene spontanea: perché non optare (all’inizio) per una macchina più economica ma sempre valida?
Ma spesso il problema non è nemmeno questo: la pubblicità molto spesso è bugiarda, ci inganna sottilmente. La parola “gratuito” ha un potere inimmaginabile. E anche se si hanno tutte le possibilità economiche, si sceglie il comodato perché sembra l’offerta migliore.
Ovviamente l’onestà non c’entra nulla in questo discorso, non è messa in dubbio. Chi stipula contratti di comodato lo fa con correttezza e a norma di legge, così come chi vende.
Abbiamo provato a spiegarti le nostre ragioni, il nostro pensiero. Non significa insindacabile, semplicemente è nostro. Potremmo anche noi consigliarti o stipulare contratti di comodato d’uso, ma abbiamo scelto di proporti invece, semplicemente, le migliori macchine da caffè al prezzo più piccolo possibile e con ottime offerte.
Prima di procedere valuta bene e fai la tua scelta. Ora hai tutte le informazioni per riflettere in autonomia e senza prendere abbagli.
che opinione avete invece dell’abbonamento che propone la nespresso. Pagando una certa somma al mese (es. 25 o 35 euro) si accumula un credito da utilizzare in capsule o altri prodotti entro due anni. In questo caso la somma versata alla fine dell’anno sarà superiore al costo della macchina se acquistata in promozione per es. ma i soldi saranno stati consumati in caffè e la macchina è tua fin all’inizio.
Più che dire che c’è il trucco (non ci piace puntare il dito verso/contro i colleghi, non è nostro modo di fare 🙂 ) siamo dell’opinione che un acquisto più “libero” e senza vincoli sia la soluzione più adatta sia per il cliente sia, addirittura, per il gestore. Poi chiaramente sta ad ogni singola persona e ad ogni cliente valutare la cosa, questo è il nostro pensiero e il nostro modus operandi…e siamo felici di condividerlo con voi.
Potrebbe essere un’idea: il discorso è, però, che fra il costo della singola battuta e quello della singola cialda, alla fine un caffè il cliente lo pagherebbe come chi ha una macchina in comodato (30/35 centesimi). Certo, così si eviterebbero molti vincoli, però dato che in fin dei conti il prezzo che si spende complessivamente nel tempo è quello di una macchina di proprietà…a questo punto non è sempre meglio acquistarla, e pagare il caffè 10/15centesimi?
ecco un altro dei motivi per i quali noi consigliamo l’acquisto semplice, libertà e zero vincoli!
pentita però di un acquisto che è una macchina da caffè a cialde manuale(quindi di mis proprietà), pagata davvero poco tramite un offerta speciale, dove però non veniva indicato questo fatto e l’immagine che veniva fornita era di una macchina da caffè automatica che era ciò che mi interessava.
siamo felici che l’articolo sia stato d’aiuto! Purtroppo penso che l’unico rivenditore che può ritirare la Sua macchina come usata, sia quello presso il quale l’ha acquistata…ma non è detto che lo stesso preveda questo tipo di riscatto! Ci provi, e magari prima di acquistare la prossima macchina dia un colpo di telefono al venditore…sarà certa di comperare ciò che desidera. Una macchina di proprietà, ad ogni modo, fa sempre la differenza.
noi non facciamo comodato d’uso gratuito ma solo la vendita con ottime offerte spedizione gratuita e cialde omaggio!
ci dispiace della brutta esperienza che ha avuto! Noi di Cialdemania NON FACCIAMO COMODATO, ma solo la vendita: libertà di acquistare la macchina e zero vincoli!
concordiamo con Lei nel dire che, anche secondo noi, una macchina di proprietà vi tiene liberi da vincoli ed è una soluzione al 100% trasparente.
Non so quale interesse avete nello sconsigliare il comodato , spero non sia malafede.
Macchinetta o di tutte le problematiche che essa può avere tipo otturazioni da calcare o da cattiva gestione della stessa.
pulizia della stessa periodica da parte dell’agente o dell’agenzia nella quale è stato stipulato il contratto.
Evitare l’esborso di una bella sommetta che può servire anche ad acquistare la fornitura per almeno un semestre, tenendo presente che il consumo imposto(tra virgolette) è di un kit ogni45 gg.
siamo sicuri che la bufala sia il nostro articolo? 🙂 se abbiamo scritto quello che abbiamo scritto ci sono delle ragioni, il caffè preso con una macchina in comodato costa di più…e per chi ne consuma parecchio, la differenza si sente.
Ma se legge bene, in fondo consigliamo (per lo meno, per noi è un consiglio) la stessa cosa: non farsi ingannare da tante parole, ma leggere e valutare attentamente e SCEGLIERE con coscienza! Poi, Lei può essere d’accordo o meno, per esperienza Sua personale o professionale………..ma parlare di bufala o di articolo impreciso e tendenzioso, anche no :).
siamo a Sua disposizione allo 0733288455!
siamo a disposizione!
per tutti i motivi spiegati nell’articolo noi non facciamo il comodato d’uso, facciamo la vendita!
vorrei sapere come funziona per avere la macchina dell caffè in comodato d’uso e quanto mi costa al mese compresi i caffe.
noi non facciamo comodato d’uso! Per poter mantenere le migliori offerte la macchina è libera di acquistarla, e allo stesso modo sceglie poi Lei la tipologia e la quantità di caffè da ordinare!
Troppe parole? È un articolo, portiamo la nostra opinione. È normale “usare parole”. Il sunto è che noi non facciamo comodato.
ha provato le diverse compatibili in commercio?
in linea con l’articolo di cui sopra la informo che noi non facciamo comodato! Abbiamo il caffè al miglior prezzo e macchine in promozione, con la libertà di acquistare quando si vuole.
noi non facciamo comodato d’uso ma trova tantissime offerte per diversi modelli!
spesso e volentieri si tende a fare domande “veloci” senza nemmeno leggere in maniera più approfondita, per una questione di tempo o di “pigrizia buona”, diciamo così, ma noi dal canto nostro rispondiamo con piacere a tutti i commenti. Grazie per aver letto e lasciato la Sua opinione sotto il nostro articolo, magari da “competitor” ci dirà se si trova concorde o meno. Un saluto da tutto lo Staff! è effettivamente imbarazzante.
grazie per aver letto ed apprezzato il nostro articolo! Felici di essere stati utili, con la nostra analisi.
noi non diamo macchine in comodato…ci abbiamo fatto un articolo per dirlo, lo legga quando può!
se legge l’articolo vede che noi non facciamo comodato!
come riportato nell’articolo noi non facciamo comodato d’uso!
Pessima esperienza guasto dopo circa tre giorni e dieci caffè. Siccome la matematica non è un opinione anche se mi hanno spedito a loro spese le capsule per la mia Desea lavazza nuova 87,78/150 uguale più di un mille lire 0,5 oltre a caffe con capsule particolari inutilizzabili.
Grazie signor Salvo per aver dedicato il Suo tempo a questo gradito commento e per aver voluto condividere la Sua esperienza con noi! Ci auguriamo che ora possa godersi il Suo buon caffè con la Sua Desea. Ottima scelta!
Personalmente, concordo pienamente con l’articolo. Sono ormai 15 anni che sono passato dal comodato alla macchina in proprietà. Con la macchina in comodato pagavo 0,34 euro a cialda (prezzo di 15 anni fa, ora non so…). Con le cialde (stesse esatte cialde, originali del marchio ma comprate rigorosamente su Internet, dove trovo l’offerta migliore) spendo 0,18 - 0,20 euro a cialda, quindi circa 0,15 euro in meno a cialda. In famiglia consumiamo 4 cialde al giorno, 120 al mese: risparmio 18 euro al mese = 216 euro all’anno.
Voglio essere imparziale: nel comodato d’uso è inclusa l’assistenza, che generalmente consiste in un cambio macchina ad ogni problema ed in questi 15 anni ho cambiato diverse macchine. Penso di averne cambiate almeno 5. Forse, se fossi stato più scrupoloso nella pulizia con il decalcificante mi sarebbero durate un po’ di più, ma stiamo ai dati reali. Erano macchine base (ma ufficiali del marchio) pagate circa 100 euro l’una. C’è da dire che almeno per le cialde originali (quelle di concorrenza non so) il costo al supermercato è MOLTO più alto e quindi per risparmiare è consigliabile - direi obbligatorio - comprare le cialde su Internet. Non so dire perché nel caso delle cialde il costo in grande distribuzione è così alto: forse si tratta di scelte commerciali dei marchi proprio per favorire il comodato da parte degli agenti locali?
grazie di aver scelto di condividere con noi la Sua esperienza e i Suoi calcoli! Chiaramente il fatto di avere la macchina in comodato permette (dovrebbe permettere) un’assistenza continua e completa, cosa che però in realtà si ha ormai anche in caso di una macchina acquistata…grazie all’assistenza nazionale! Le grandi case, in certi casi, con i guasti principali, inviano macchine nuove quando in garanzia. Sennò come giustamente ha sottolineato Lei una corretta manutenzione prolunga la vita dell’elettrodomestico. E di certo, con le cialde “libere”…il risparmio è notevole!
siamo a Sua disposizione allo 0733288455!
Premetto che ho la macchina del caffè di proprietà ma ho una curiosità poiché una mia amica ha fatto il comodato d’uso ma la macchina è usata. Funziona così il comodato d’uso..
non per forza! Seconda: se io fossi interessato a un preciso modello di macchina che però ho trovato disponibile solo in comodato d’uso, come ad esempio la Lavazza Elogy Milk, come posso fare ad averla se non tramite questi contratti?
le considerazioni da fare sono tante ed è sempre meglio farle…con calcolatrice alla mano! Prima di tutto, di solito, chi fa comodato impone un acquisto minimo, mensile o trimestrale generalmente. Quindi, anche se Lei beve 1/2 caffè al giorno, deve sempre acquistare la quantità stabilita e quindi spendere un tot…con il caffè che si accumula in casa, e si invecchia! In merito al modello selezionato, confermo che qualche modello è solo per il comodato (perché monta capsule speciali, diverse dalle altre) e quindi in quel caso sì…o ci si vincola obbligatoriamente, oppure si sceglie un modello con caratteristiche simili!
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Lollina: una macchina essenziale
La Lollina è una macchina essenziale, non ci si può fare cappuccino o schiuma di latte, però in commercio si possono trovare cialde di orzo, caffè decaffeinato o aromatizzato, e molte varietà di cialde compatibili anche nei supermercati o discount. Bisogna solo verificare che siano cialde ESE 44 mm. Io ci preparo il caffè normale o decaffeinato e a volte orzo.
L'esterno della Lollina è in metallo satinato e colorato: si può trovare in versione rossa, nera e bianca. Il serbatoio contiene 600 ml di acqua ed è costituito da una robusta bottiglia di vetro molto simile a quelle dei liquori di un tempo. È rimovibile in modo semplice per poterlo riempire, basta estrarre il tubicino e toglierlo dalla sua sede. Oppure si può riempire anche senza toglierlo utilizzando una brocca o bottiglia con imbuto.
Il funzionamento della Lollina è piuttosto semplice, perché ha due soli bottoni, uno per l'accensione e uno per erogare il caffè. A questo punto bisogna alzare il braccetto, posizionare la cialda al centro della sua sede, nel filtro di acciaio, mettere la tazzina sotto al beccuccio, abbassare nuovamente il braccetto (che inizialmente sarà un po' duro ma dopo alcuni caffè si ammorbidisce) e pigiare il bottone per far scendere il caffè. Lo spegnimento non è automatico, dovrai fermare tu l'erogazione.
Durante l’utilizzo la macchina non gocciola esternamente e non spruzza, ed eroga il caffè lentamente come al bar. La Lollina si pulisce facilmente con una spugnetta umida nella parte esterna.
Il costo della Lollina è accessibile, 109 euro con 40 cialde omaggio nei colori rosso e bianco, poco più nel colore nero.
“Un aggettivo che più di qualunque altro rappresenta il design e l’artigianalità italiana che contraddistingue questa macchina, è Iconica. Una parola emblema: la tradizione napoletana dell’arte del caffè che incontra il futuro dell’espresso in cialde. L’Italia della Dolce Vita è stata la nostra musa ispiratrice.

MACCHINE DA CAFFÈ PER CASA: LE TOP TIPOLOGIE DEL 2025 A CONFRONTO
Tabella comparativa: Moka vs Macchina da Caffè (Cialde/Capsule)
Ecco una tabella comparativa basata sulla ricerca dell'Università della Tuscia e dell'Università della Calabria:
| Metodo di Preparazione | Emissioni di CO2 (grammi) | Consumo Energia (Wattora) | Imballaggi (grammi) |
|---|---|---|---|
| Moka a induzione | 45-57 | 6,8 | 0,5 |
| Moka a gas | 47-59 | N/A | 0,5 |
| Macchina Espresso | 74-96 | N/A | N/A |
| Macchina a Cialde | 72-92 | 12 | 6,4 |
| Macchina a Capsule | 57-73 | 8,5 | 3+ |