Torino, senza dubbio, è la capitale italiana del cioccolato, forse addirittura mondiale. In nessun’altra città si trova una tradizione così importante per quel che riguarda il cosiddetto “cibo degli dei”. La "venere nera" della gastronomia dolce italiana trova terra fertile a Torino e, in generale, in tutta l'area piemontese.

La tradizione risale al lontano 1560 quando, durante i festeggiamenti per il trasferimento della capitale ducale da Chambèry a Torino, Emanuele Filiberto di Savoia servì ai cittadini torinesi una tazza di cioccolata calda. Da quel momento nacque il rito della Merenda Reale, a base di cioccolata calda, biscotti secchi detti Bagnati e diablottini (diablutìn in piemontese). Questi, a base di cioccolato fondente, zucchero e vaniglia, sono i cioccolatini più antichi del mondo nonché i primi della storia e si racconta che, particolarmente apprezzati dai nobili, si diffusero rapidamente in tutte le corti dEuropa.
Da allora i diablottini sono diventati il simbolo delle migliori cioccolaterie della città sabauda, insieme ad altri prodotti gourmet. Passeggiando per i vicoli di Torino le vetrine dei caffè storici e delle più antiche pasticcerie sono un tripudio di delizie, tra gianduiotti, cremini, cioccolate dense e fumanti e ancora dolci ricoperti o ripieni del cibo degli dei.
Inoltre, dal 2003 il capoluogo piemontese è sede di CioccolaTò, una manifestazione annuale di ampia risonanza con eventi, degustazioni, mostre e spettacoli dedicati al cioccolato, occasione di incontro e scoperta per amateurs, maestri cioccolatieri, grandi marchi industriali e artigianali, nazionali e internazionali. Al giorno doggi, grazie a rilevanti realtà industriali e piccole aziende artigiane, Torino e la sua provincia sono il principale centro italiano di produzione ed innovazione del cioccolato.
Il Piemonte, come già accennato, è una terra ricca di aziende che hanno avuto successo nel comparto della cioccolateria, contribuendo a spingere questa eccellenza italiana sulle vette delle bontà gastronomiche Made in Italy. La tradizione artigiana del cioccolato torinese non si è mai fermata, pur avendo registrato sulla sua strada qualche dolorosa perdita (sono recenti i fallimenti di due marchi storici come Pernigotti e Peyrano) e una battuta d’arresto significativa già nel 1800: è allora che, a causa della scarsità di cacao sul mercato, i cioccolatieri torinesi decidono di aggiungere alle loro creazioni la nocciola delle Langhe, assai meno costosa. Da allora, il resto è storia.
Una storia fortunata, che continua ancora oggi con l’aggiunta di nuove realtà e di volenterosi artigiani, che spesso si cimentano nel metodo “bean to bar”, seguendo personalmente la produzione dalla fava di cacao alla tavoletta di cioccolato finita. Fare cioccolato a Torino, oggi, significa soprattutto confrontarsi con Guido Gobino, che negli anni ha saputo creare un impero dell’eccellenza dolciaria partendo dal suo laboratorio di via Cagliari.
Quando si parla di cioccolato in Italia, si parla di Torino. In questa città così signorile e discreta, sono sorti tanti laboratori privati che col tempo si sono evoluti e trasformati in grandi aziende che hanno portato la fama del cioccolato Made in Italy e dei cioccolatini torinesi a primeggiare in tutto il mondo.
Un Tour tra le Cioccolaterie Storiche
Un tour del cioccolato torinese non può che partire dai meravigliosi locali storici della città: è qui che già ai tempi dei Savoia si mangiava quel cibo tanto esotico poi diventato una dolcezza quasi quotidiana.

- Baratti & Milano, in piazza Castello, dal 1858 “fornitore della Casa Reale”. Aperto dal 1858, si affaccia da un lato su Piazza Castello e dall’altro sulla Galleria Subalpina. Una vera delizia per gli occhi, prima ancora che per le papille gustative. Nell’eleganza dei suoi arredi potrete deliziare le vostre papille tra gianduiotti, cremini, una delle migliori cioccolate calde della città e molto altro.
- Altro regio fornitore, attivo dal 1836, è Stratta, confetteria e cioccolateria nel “salotto buono” di Torino, in piazza San Carlo.
- C’è poi Pfatisch, locale storico inaugurato nel 1915, il cui laboratorio può essere considerato un museo del cioccolato, dove ammirare i macchinari di inizio Novecento. Gustavo Pfatisch, bavarese di origine, ha fondato la sua cioccolateria a Torino nel 1915. Tra le fabbriche dolciarie più antiche d'Italia, Pfatisch propone ai suoi ospiti non solo delizie al cioccolato, ma anche degli ottimi pasticcini, vero e proprio vanto riconosciuto da nord a sud. Proclamato locale storico d’Italia, il negozio offre oltre ad una vastissima quantità di cioccolatini e altri dolci (i pasticcini sono tra i più buoni di Torino), anche un ambiente d’epoca con gli antichi arredi e lampadari. Un tuffo goloso nel tempo! Potrete anche fare una degustazione di cioccolatini e pasticcini oppure un aperitivo con salatini artigianali sotto i portici. Da Pfatisch i Torinesi vengono soprattutto per il Festivo, una torta di meringata al cacao farcita con crema chantilly al cioccolato.
- Non troppo distante, in piazza Carlo Felice, si trova invece Giordano, produttore di cioccolato dal 1897.
Il Bicerin e Altre Tradizioni Torinesi
La tradizione del cioccolato a Torino passa anche dal bicchiere: da non perdere infatti è una cioccolata calda (magari con panna) nello storico Caffè Fiorio di via Po, aperto dal 1780. A Torino è nato ad esempio il Bicerin, una bevanda molto particolare a base di caffè, crema di latte e cacao.

Caffetteria Creativa: Il Bicerin
Altro rito, tipicamente torinese, è quello del Bicerin (“bicchierino” in piemontese): un caffè “rinforzato” con cioccolato e crema di latte.
Le Nuove Eccellenze del Cioccolato Torinese
A un passo dalla boutique di Caffarel e da quella di Guido Gobino si stanno velocemente affiancando altre realtà eccellenti della lavorazione del cacao: nasce così quello che oggi potremmo definire il distretto del cioccolato torinese, una manciata di vie centrali in cui dirigersi quando si è alla ricerca del migliore cioccolato della città.
- Ha aperto solo nel 2017, in via Carlo Alberto 12, la boutique torinese firmata Caffarel: per il marchio piemontese è stato comunque un piacevole ritorno alle origini, visto che proprio sotto la Mole, in via Balbis, Pier Paul Caffarel aprì nel 1826 il suo laboratorio, dove inventò il cioccolatino icona della città, il gianduiotto.
- Il posto giusto dove assaggiare le pluripremiate praline di Guido Gobino (primo fra tutti, il Tourinot, il suo micro gianduiotto) è la bottega di via Lagrange 1. In uno dei paradisi del cioccolato torinese del maitre chocolatier più famoso d’Italia, Guido Gobino, potrete assaggiare un cioccolato davvero da favola (e non esageriamo): cremino al sale, tourinot maximo, cioccolata calda, bicerin in versione estiva… ce n’è per tutti i palati e per tutte le stagioni.
- Poco distante, in via Maria Vittoria 11, c’è l’ultimo arrivato: ha aperto a ottobre 2018 la sua prima bottega l’artigiano del cioccolato Davide Appendino, che vede nelle sue sei tavolette monorigine (cioè di cioccolato proveniente cioè da una sola varietà di cacao e da una precisa zona di produzione) il punto d’arrivo di anni di studio sul cacao e sulla lavorazione bean to bar. Le fave di cacao provenienti da Repubblica Dominicana, Ecuador, Bolivia, India, Madagascar, Perù, Cuba diventano tra le sue mani praline, gianduiotti, tavolette di cioccolato (le famose monorigine al 75%, marchio di fabbrica della cioccolateria torinese), lastre di cioccolato e molto altro.
- Un po’ decentrate, ma sicuramente da non perdere, sono un paio di altre realtà dell’eccellenza del cioccolato torinese di cui dovreste sicuramente prendere nota. La prima è Odilla Chocolat, in via Fratelli Carle 38, cioccolateria specializzata nel “taglio a chitarra”, tecnica francese nata per esaltare il ripieno delle praline. Menzione a parte per Raw, il regno del cioccolato grezzo in via Amendola a Torino.
Altri Maestri Cioccolatieri Torinesi
- Guido Castagna possiede la cioccolateria più "giovane" del nostro elenco (l'apertura risale al 2002), ma in breve tempo è diventato un punto di riferimento per il cioccolato non solo a Torino e in Piemonte, ma anche in tutta Italia. Nell'ottobre 2016, Castagna ha vinto ben quattro ori e tre argenti ai Mondiali del Cioccolato di Londra. Se volete gustare i tipici gianduiotti torinesi, allora è d’obbligo una tappa da Castagna perché il suo “Giuinot” (gianduiotto) è sicuramente tra i migliori in assoluto. E poi ci sono i tartufi, le praline, la crema… Dobbiamo aggiungere altro?
- La cioccolateria Peyrano ha aperto i battenti nel 1915. Ad oggi è una delle più famose ed antiche di Torino. La fabbrica del cioccolato Peyrano è nata nel 1915 ed è oggi una delle cioccolaterie storiche più famose di Torino. In questo regno del cioccolato potrete tuffarvi in un mare di cioccolatini e altre delizie che sapranno soddisfare i vostri palati: cremini, gianduiotti, lingue di gatto, diablottini e tanto altro.
- La Perla è una cioccolateria relativamente giovane. Viene aperta nel quartiere Borgo Rossini nel 1992 e da allora si propone come fabbrica di idee al cioccolato. La Perla di Torino, invece, nasce nel 1992 per mano di Sergio Arzilli, un pasticcere costretto a dover lasciare lazienda di famiglia in seguito ad una diagnosi di celiachia. La tenacia e la passione per il settore lo convincono ad aprire in proprio unattività dedicata alla tradizione dolciaria piemontese in rivisitazione gluten-free, conquistando estimatori italiani ed internazionali.
Boella&Sorrisi e Ziccat: Tradizione e Innovazione
- Boella&Sorrisi nasce nel 1939 grazie allunione tra due realtà artigiane, la tradizione pasticcera della famiglia Boella e la tradizione cioccolatiera della famiglia Silvola con la Ditta Sorrisi. Lattuale fabbrica Boella&Sorrisi ha recentemente inaugurato un moderno stabilimento ai piedi della collina di Torino, in cui vengono prodotte e lavorate tutte le specialità dolciarie, specialmente a base di cioccolato. Una lunga tradizione di famiglia che continua a vivere nella fabbrica del cioccolato di Boella&Sorrisi nata dall’unione di Elena Boella e Stefano Silvola, maestro cioccolatiere lui, esperta di lievitati lei, che hanno ereditato dai nonni le aziende. Dal loro matrimonio (d’amore e non solo societario!) è nata Boella&Sorrisi, cioccolateria con un grande negozio e un altrettanto grande laboratorio.
- Ziccat è un laboratorio artigianale nato nel 1958 che lavora selezionando accuratamente ingredienti genuini, di qualità e confezionando a mano i suoi prodotti. In questazienda tradizione e innovazione si uniscono grazie alla collaborazione tra risorse storiche e nuovi maitre chocolatiers.
Domori: Un Nuovo Negozio nel Salotto di Torino
Il salotto di Piazza San Carlo a Torino si è arricchito di recente di una nuova proposta con l’apertura del primo negozio di Domori. Il marchio del cioccolato Made in Piemonte ha scelto proprio la città di Torino per aprire il suo primissimo store in Italia.

Tabella Riassuntiva delle Migliori Cioccolaterie Torinesi
| Cioccolateria | Anno di Fondazione | Specialità | Indirizzo |
|---|---|---|---|
| Baratti & Milano | 1858 | Gianduiotti, Cremini, Cioccolata Calda | Piazza Castello |
| Stratta | 1836 | Confetteria e Cioccolateria | Piazza San Carlo |
| Pfatisch | 1915 | Festivo, Pasticcini | (Indirizzo non specificato) |
| Guido Gobino | (Non specificato) | Tourinot, Cremino al Sale | Via Lagrange 1 |
| Guido Castagna | 2002 | Giuinot, Tartufi | (Indirizzo non specificato) |
| Peyrano | 1915 | Cremini, Gianduiotti, Diablottini | (Indirizzo non specificato) |
| La Perla | 1992 | Idee al Cioccolato | Borgo Rossini |
| Boella&Sorrisi | 1939 | Specialità dolciarie a base di cioccolato | (Indirizzo non specificato) |
| Ziccat | 1958 | Prodotti artigianali | (Indirizzo non specificato) |
| Domori | (Non specificato) | Cioccolato Made in Piemonte | Piazza San Carlo |
| Davide Appendino | (Non specificato) | Tavolette monorigine | Via Maria Vittoria 11 |
| Odilla Chocolat | (Non specificato) | Taglio a chitarra | Via Fratelli Carle 38 |
| Raw | (Non specificato) | Cioccolato grezzo | Via Amendola |
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