Intrigante e complesso, il rapporto tra cioccolato e diabete si è rivelato un campo di studio affascinante, evidenziando sfumature che vanno al di là delle semplici etichette di “amici” o “nemici”. Questa domanda, posta nel cuore della nostra esplorazione scientifica, sottolinea il dilemma che spesso affligge coloro che cercano un equilibrio tra il piacere culinario e la gestione del diabete.

Il Diabete: Prevalenza e Prevenzione
La prevalenza del diabete tipo 2 è in aumento in tutto il mondo, con una incidenza che in Italia va via via aumentando fino a raggiungere circa l'8-10% della popolazione. Esiste sicuramente una predisposizione familiare a questa patologia, soprattutto in caso di diabete tipo 2, per cui chi ha un diabetico fra i parenti di primo grado (genitori, fratelli) ha un rischio di ammalarsi superiore rispetto a chi non ha parenti con la malattia.
Il diabete tipo 1 è di origine autoimmune ed è la conseguenza di una distruzione, relativamente rapida, delle cellule del pancreas che producono insulina. Per questo tipo di diabete è assolutamente necessaria la terapia con le iniezioni di insulina perché in poco tempo l’organismo non produce più insulina (carenza assoluta di insulina).
In questo tipo di diabete un ruolo importante è esercitato dall’eccesso di peso corporeo che determina insulino-resistenza e influisce negativamente anche sulla secrezione dell’ormone. Gli obesi hanno un rischio di diabete 10 volte più alto delle persone di peso normale. L’eccesso di peso è una causa importante di insulino-resistenza e, quindi, un fattore di rischio notevole di diabete tipo 2.
Una dieta ipocalorica in persone con eccesso di peso e glicemia non ottimale ha dimostrato di essere in grado di prevenire il diabete. La prevenzione non può non prevedere poi l’attività fisica, in quanto la sedentarietà è un importante fattore di rischio. Tutto questo è necessario poichè, se curato male o trascurato, soprattutto nelle persone predisposte, determina danni a vari organi e tessuti. Danni più o meno gravi, sono osservabili nell’occhio (retinopatia), nel rene (nefropatia), nei nervi (neuropatia), nelle arterie (vasculopatia) e nel cuore (cardiopatia) ma anche in altri organi e tessuti.
Benefici del Cioccolato Fondente
Gran parte degli studi scientifici, si sono da sempre soffermati sugli effetti benefici del cacao e del cioccolato fondente. Questo perchè contiene numerosi componenti bioattivi come polifenoli, flavonoidi, procianidine, teobromine, vitamine e minerali, che modulano positivamente il sistema immunitario degli esseri umani.
I polifenoli sono i componenti principali delle fave di cacao. Sono presenti nella pianta in diversi tipi, ad esempio acidi fenolici, stilbeni, flavonoli, flavan-3-oli e antociani. Nella forma naturale, il cacao non è commestibile proprio a causa dell’elevato contenuto di polifenoli nella fava di cacao grezza che inducono amarezza e astringenza.
Ovviamente il cioccolato non è tutto uguale, non solo per la sua composizione e per le sue materie prime. Sappiamo infatti che durante la lavorazione del cacao, si perdono diversi nutrienti. Sono diversi gli studi che hanno dimostrato l’importanza di fortificazione del cioccolato con altre sostanze. Questo perchè avere a disposizione un prodotto migliorato nella composizione può avere ancora più effetti funzionali nei confronti di determinate patologie. Anche per questo, nonostante il cioccolato abbia una storia di abituale consumo umano che risale al 400 d.C.
Cioccolato Fondente e Glicemia
Sia nel diabete tipo 1 che nel diabete tipo 2 si ha una ridotta capacità di controllare la glicemia e in entrambi i casi la dieta è chiaramente una considerazione importante oltre che una raccomandazione principale per le persone con entrambi i tipi di diabete è quella di limitare gli zuccheri e i dolci, poiché possono causare un’elevata risposta glicemica postprandiale, caratterizzata da un rapido e ampio aumento dei livelli di glucosio nel sangue.
L’uso di dolcificanti naturali o artificiali offre un approccio pratico per supportare la riduzione dell’assunzione di zuccheri/carboidrati per le persone con diabete. Sostituendo gli zuccheri, le persone con diabete possono essere in grado di mantenere il controllo della glicemia e aiutare a controllare il peso corporeo, senza rinunciare alla giusta dose di cioccolato quotidiano. Miscele a base di eritritolo.
Le diete ricche di fibre si sono affermate come un’opzione salutare per l’intera popolazione e in particolare per le persone con diabete, a causa, in parte, dei livelli di glucosio postprandiali più bassi. L’assunzione di fibra nel diabetico viene fortemente raccomandata in tutte le linee guida nutrizionali mondiali. Inoltre le fibre fermentabili come l’inulina possono potenzialmente prevenire e/o trattare il diabete tipo 1 e 2.
L‘integrazione di edulcoranti come l’eritritolo e l’inulina apre nuove prospettive nella creazione di cioccolato che soddisfa il palato senza compromettere la stabilità glicemica.
Mele: Benefici Nutrizionali
Le mele non contengono grassi e nemmeno proteine. Apportano pochissime calorie e pochi zuccheri. Sono ricche di sali minerali e vitamine del gruppo B, quindi fanno bene alle mucose intestinali e della bocca.
La mela riduce l’assorbimento del colesterolo grazie alla tendenza a legarsi con i grassi, moderandone l’assorbimento.
La mela contiene una fibra solubile chiamata pectina, che agisce come prebiotico, ossia un nutriente che favorisce la crescita di batteri intestinali benefici. Le mele sono ricche di polifenoli, composti che hanno un’azione antiossidante. Questi antiossidanti non solo proteggono le cellule intestinali dai danni ossidativi, ma supportano anche la crescita di batteri intestinali sani.
Abbinamenti Gustosi e Salutari con Mele e Cioccolato Fondente
Cioccolato e frutta secca sono alimenti molto gustosi, con tante proprietà dal punto di vista nutrizionale. Perfetti per i dolci natalizi, ma attenzione alle alle dosi. Ecco alcune ricette semplici in abbinamento con la frutta, per dolci gustosi ma allo stesso tempo salutari:
Mela al forno con spezie e frutta secca tritata
Ingredienti:
- 4 mele Golden
- Poco zucchero
- Poca cannella
- 4 chiodi di garofano
- 4 cucchiaini di noccioline tritate
- 4 cucchiaini di frutta secca mista
Preparazione:
Lava bene le mele e togli i torsoli. “Infilza” ogni frutto con un chiodo di garofano che estrarrai a fine cottura. Poggiale su carta da forno in una pirofila e spolverale appena con lo zucchero, le noccioline, la frutta secca e la cannella. Mettile a cuocere in forno preriscaldato per una ventina di minuti a 190° gradi di temperatura.
Coppette di pera, menta e scagliette di cioccolato fondente
Ingredienti:
- 4 pere
- Una tavoletta di cioccolato fondente al 75%
- Fogliette di menta fresche
- Un limone
Preparazione:
Lava, asciuga e sbuccia bene le pere. Riduci le pere in pezzetti e bagnale con del succo di limone per evitare che anneriscano. Dividile in coppette e ricoprile con il cioccolato fondente a pezzettini, decora infine con le fogliette di menta.
Il frullato di kefir, cioccolato fondente, mela e semi di lino è un buon mix di nutrienti per il benessere del microbioma intestinale e di conseguenza dell’organismo in generale.
Preparazione: Lavare bene la mela, rimuovere il torsolo e tagliarla a pezzi grossolani. Mettere nel frullatore il kefir, la mela tagliata, i semi di lino, il cioccolato fuso (lasciato leggermente raffreddare) e il miele (se lo si desidera).
Il Cioccolato Fondente e la Salute Cardiovascolare
Il cacao contiene una quantità di polifenoli superiore a quello presente in altri alimenti, quali vino rosso, mele e tè. Tra i polifenoli contenuti nel cacao particolarmente benefici sono i flavanoli che possiedono spiccate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e di miglioramento delle funzioni endoteliali, mediata dalla sintesi dell’ossido nitrico che è un potente vasodilatatore.
Numerosi studi epidemiologici, seppur di piccole dimensioni, hanno mostrato un’associazione tra il consumo di cioccolato e la riduzione del rischio di alcune patologie cardiovascolari, confermata da una recente revisione sistematica di 27 studi osservazionali. Il cioccolato è una piccola miniera di sostanze benefiche per la salute. La cioccolata fondente è quella che contiene maggiori benefici per la salute perché è il più ricco di flavonoidi e di magnesio.
Soprattutto se è lavorata a freddo, perché in quel caso la temperatura non supera i 40° e le sostanze nutritive rimangono integre. La percentuale minima di cacao non deve essere inferiore a 45%, ma se si arriva al 70% è meglio.
E’ il vero e proprio re dei dolci, dalla mousse al cioccolato alla famosissima torta Sacher. Hai l’imbarazzo della scelta: muffin, torte, biscotti, nutella fatta in casa, plumcake, crostate e tante altre ricette con il cioccolato da provare! Ma, negli ultimi anni, è stato riscoperto anche in ambito salato.
Purtroppo l’elevato contenuto calorico rende impossibile mangiare tutto il cioccolato che si desidera. Il massimo sono i 2-3 quadratini al giorno, meglio se consumati come spuntino e non dopo mangiato, ma la buona notizia è che si può mangiare anche a dieta.
E’ un alimento che deriva dai semi della pianta del cacao (Theobroma cacao L.): è preparato a partire dal burro di cacao, la parte grassa dei semi di cacao. A lungo demonizzato, perché considerato causa di brufoli, pelle grassa, problemi intestinali, aumento di peso e cellulite, negli ultimi anni il cioccolato è stato riabilitato da nutrizionisti e medici.
Infatti, sembrerebbe avere qualità preventive nei confronti di molte malattie, dalla depressione ai disturbi cardiovascolari. Cacao e cioccolato derivano entrambi dal frutto del cacao, ma ci sono differenze significative tra i due in termini di processo di produzione, profilo nutrizionale forma finale.
Il cacao è il prodotto derivato dai semi del frutto del cacao che sono fermentati, essiccati e tostati. Successivamente, i semi vengono macinati per ottenere una pasta di cacao, dalla quale si estrae il burro di cacao. È disponibile sia come in polvere che come burro di cacao.
La sua produzione si basa sulla combinazione di cacao in polvere o pasta di cacao con zucchero e burro di cacao. Insomma, mentre il cacao è il prodotto primario derivato dai semi di cacao, il cioccolato è una miscela di cacao con zucchero, burro di cacao e, talvolta, latte.
La cioccolata al latte ha meno calorie di quello fondente al 85% anche se tutti i tipi hanno un apporto calorico più o meno uguale. Invece, devi sempre ricordarti che c’è una differenza sostanziale nelle sostanze che determinano l’apporto calorico.
Infatti, nel cioccolato fondente buona parte delle calorie è data dai grassi buoni. Invece, in quello al latte, gran parte dell’apporto calorico è dato dai carboidrati, in particolare zuccheri. Altra importante differenza riguarda il livello di antiossidanti contenuti nelle due tipologie.
Il cioccolato fondente, infatti, ha una quantità di polifenoli, in particolare i flavonoidi, molto superiore rispetto alla tipologia al latte: è facile capirlo anche dalle note amare tipiche del fondente (il contenuto in polifenoli è sempre associato ad un sapore amaro e astringente). Fondente al 70%: 560 calorie per 100 grammi.
Il cioccolato è ricco di benefici per il tuo fisico: apporta vitamine, sali minerali e tanti antiossidanti. Tra le principali sostanze benefiche del cioccolato, soprattutto nella versione fondente, ci sono gli antiossidanti.
Aiuta a mantenere in salute il cuore. Il cioccolato svolge una funzione regolatrice sull’apparato cardiovascolare: aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, migliora la circolazione sanguigna e previene il rischio di patologie cardiache. Uno studio del 2003 promosso dell’Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) di Roma sostiene che il cioccolato faccia anche bene al cuore: ma solo quello amaro.
Antidepressivo naturale. Il cioccolato stimola sia l’anadamide, neuro-regolatore che ci trasmette un “sensazione di beatitudine”, che la serotonina, neurotrasmettitore che regola il buon umore. Viene da sé che il cioccolato è un ottimo alleato per allontanare la depressione.
Pur contenendo grassi saturi,La cioccolata fondente non contiene colesterolo. I grassi vegetali in esso contenuti, infatti, sono trasformati in grassi insaturi dal nostro organismo in maniera molto veloce.
Nelle tavolette al latte e nei dolci industriali compaiono anche gli oli tropicali, che rendono i prodotti più cremosi ma anche più calorici. A questo punto avviene il concaggio, che consiste in fasi alterne di rimescolamento ad alte temperature e riposo, e nel temperaggio, cioè l’abbassamento della temperatura per stabilizzare il prodotto.
Da anni ormai non si considera più il cioccolato un “semplice dolce”: chi segue un particolare regime dietetico, non deve necessariamente rinunciarvi. Al contrario, questa tipologia di cioccolato amaro sembrerebbe in effetti favorire la perdita di peso, aumentando la capacità del tuo corpo di bruciare i grassi.
Secondo uno studio pubblicato dall’università di Detroit, il cacao farebbe perdere peso tanto quanto l’allenamento. Secondo i dati, l’assunzione del fondente scatena, a livello cellulare, un’attività simile a quella dello sforzo fisico.
I ricercatori si sono concentrati in particolare sui mitocondri: una sorta di piccole centrali delle cellule capaci di generare energia. Queste vengono sollecitate dall’epicatechina, un componente del cioccolato, creando una reazione muscolare simile a quella che si crea quando si fa un’attività fisica intensa.
Naturalmente questo non significa che il cioccolato possa considerarsi un sostituto dell’attività fisica. Invece, gli sportivi possono concedersene in più perché bruciano tante calorie durante l’attività fisica, beneficiando anche dell’azione del magnesio contro i crampi muscolari.
Perciò, un consumo moderato di cioccolato in gravidanza non è, comunque, tendenzialmente controindicato. Il cioccolato è, naturalmente, uno dei protagonisti assoluti della pasticceria: torte, creme, budini, semifreddi, crostate.
La più famosa fra le torte è sicuramente la sacher torte: due strati di pan di Spagna al cacao con in mezzo uno strato di marmellata, il tutto ricoperto dal cioccolato temperato. Ma viene usato anche in piatti salati, e non solo negli ultimi anni: ne è testimonianza il celebre arrosto con salsa al cioccolato.
Anche i ristoranti gourmet usano il cioccolato - per lo più il cacao - per realizzare contrasti interessanti. Scopri tutte le ricette con il cioccolato. Scopri come preparare la ricetta della torta al cioccolato.
Il cioccolato non si assapora solo con il palato, ma anche con gli altri sensi: saranno questi a fornirci anche dei parametri per valutare la sua qualità. Ad esempio, la vista, ad esempio, è essenziale: per capire quanto sia buona una tavoletta basta osservarla bene.
Infatti, la parte superiore deve essere lucida e omogenea, mentre la parte inferiore deve essere uniforme e liscia. Attenzione alla temperatura a cui lo conservi: sopra i 23-24 gradi il cioccolato inizia a soffrire, in particolare quello al latte e il gianduia.
Tuttavia, alcune persone posso essere allergiche. Il cioccolato deriva dal Theobroma cacao, una pianta originaria dell’America Meridionale. I suoi semi, ricchi di composti bioattivi, vengono trasformati nel cacao e poi nel cioccolato.
Uno studio olandese, pubblicato su Archives of Internal Medicine, ha seguito per 15 anni un gruppo di 470 uomini tra i 65 e gli 84 anni: chi consumava regolarmente cacao presentava pressione più bassa e una minore mortalità cardiovascolare.
Un dato che conferma l’effetto protettivo di questo alimento.Il cioccolato fondente è quello con il maggior contenuto di cacao e quindi il più ricco di sostanze utili alla salute. È una delle principali fonti alimentari di flavonoidi, antiossidanti naturali presenti in molti vegetali.
Cosa sono i flavonoidi? Sono composti polifenolici con un’elevata capacità antiossidante. In 100 grammi di cioccolato fondente troviamo fino a 60 mg di flavonoidi, contro i 10 mg del cioccolato al latte e lo zero assoluto del cioccolato bianco.
Il cioccolato contiene sia grassi saturi sia monoinsaturi. Tra questi ultimi spicca l’acido oleico, lo stesso presente nell’olio extravergine, noto per gli effetti antinfiammatori. Gli acidi grassi saturi del cacao (stearico e palmitico) hanno effetti diversi sul colesterolo e tendono a bilanciarsi tra loro, rendendo il cioccolato fondente neutro sul profilo lipidico.
Un alimento ricco di minerali Il cacao fornisce ferro, magnesio, potassio e fosforo, minerali essenziali per l’attività muscolare e il metabolismo. Effetti protettivi sugli organi Uno studio dell’Università della California di San Francisco ha evidenziato come la epicatechina, uno dei flavonoidi principali, favorisca elasticità e dilatazione delle arterie, migliorando la circolazione.
La regola principale è semplice: più cacao c’è, meglio è. Chi non è abituato al gusto amaro può iniziare con un fondente al 65% e aumentare gradualmente. Allenare il palato riduce anche il desiderio di dolci ricchi di zuccheri.
Una tavoletta da 100 g fornisce circa 500 kcal: è quindi un alimento calorico. I LARN indicano due possibilità: consumo occasionale → 30 g consumo quotidiano → tra 5 e 15 g al giorno Una quantità moderata che permette di godere dei benefici senza eccessi.
Il consumo eccessivo può causare: irritazione gastrica e peggioramento del reflusso aumento della frequenza del battito cardiaco (effetto eccitante) peggioramento delle emicranie per presenza di tiramina Per questo è sconsigliato a chi soffre di gastrite, ernia iatale, disturbi cardiaci del ritmo o mal di testa frequenti.
Il cioccolato fondente può: Proteggere cuore e arterie: Riduce la pressione arteriosa, migliora la vasodilatazione e favorisce il flusso sanguigno. Supportare fegato e cellule: Gli antiossidanti contrastano i radicali liberi e i danni tossici. Migliorare memoria e concentrazione: I flavonoidi favoriscono la perfusione cerebrale e riducono il rischio di demenza. Migliorare l’umore: Aumenta i livelli di serotonina, contribuendo a una sensazione di benessere. Proteggere la pelle: Contrariamente a quanto si crede, può aiutare la pelle a difendersi dai raggi UV. Ottimizzare il profilo lipidico: Aumenta il colesterolo HDL “buono” e riduce l’LDL ossidato. Sostenere la performance fisica: Il contenuto di magnesio supporta muscoli e ossigenazione dei tessuti. Evitare il cioccolato con latte: Il latte riduce l’assorbimento dei flavonoidi, diminuendo gli effetti benefici.
Tabella comparativa dei valori nutrizionali
| Valore Nutrizionale | Cioccolato Fondente (100g) | Cioccolato al Latte (100g) |
|---|---|---|
| Calorie | 560 kcal | 540 kcal |
| Grassi | 43g | 30g |
| Carboidrati | 46g | 55g |
| Zuccheri | 24g | 50g |
| Proteine | 7g | 8g |
| Fibre | 11g | 2g |
Prima si conosceva le proprietà del cioccolato, quelle energetiche e organolettiche e in un precedente articolo abbiamo visto come il cioccolato sia una rimedio naturale per la tosse. Nei semi di cacao troviamo anche i tannini, fluoridi e fosfati, che difendono dalla carie.
Niente più troppi sensi di colpa quindi! La cioccolata fondente fa bene all'umore, al corpo e al nostro palato! La qualità e la genuinità del prodotto sono fondamentali per beneficiare delle proprietà del cacao e del cioccolato. ti fa sentire meglio.
Alcuni studi hanno confermato che il cioccolato fa bene al cuore. Per migliorare lo stato delle arterie occorrono 10g al giorno di cioccolato fondente. Questo perché il cacao è molto ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti che svolgono azione anti-ipertensiva, anti-infiammatoria, antitrombotica e antiossidante.
I flavonoidi contenuti nel cioccolato, fitonutrienti con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, rappresentano anche un abuona protezione dai raggi ultra violetti. Lo studio dello European Dermatology London e del Cosmetic Science Group, School of Management and Science della London University of the Arts aveva dimostrato come il cioccolato ricchissimo in flavonoidi possa proteggere dai raggi UV.
In generale, la concentrazione dei flavonoidi e la sua azione antiossidante è legato all’origine e al tipo di fave di cacao, dalla loro fermentazione e dalla lavorazione. Questi straordinari flavonoli che sono contenuti nel cioccolato possono aiutare a ritardare la perdita di memoria nelle persone.
Inoltre, secondo uno studio condotto dalla University of South Australia e pubblicato su Appetite, pare proprio che il cioccolato ci renda più intelligenti. Infatti, mangiare del buon cioccolato fondente almeno una volta a settimana potrebbe accrescere le nostre funzioni cognitive.
TORTA AL CIOCCOLATO DUE INGREDIENTI - (Ricetta SENZA GLUTINE)
Che il cioccolato faccia sparire quei piccoli momenti di tristezza è ormai noto a tutti. Ma possiamo definire il cioccolato un antidepressivo naturale? I glucidi del cioccolato, soprattutto grazie all’assenza di proteine, porterebbero a un accrescimento del triptofano nel nostro organismo.
Il triptofano, quando si trova nel cervello, viene trasformato in serotonina, che è un neurotrasmettitore che gioca un ruolo fondamentale sull’umore.
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