Alzi la mano chi non apprezza un buon piatto di pasta! Secondo le statistiche, ogni italiano ne consuma ben 26 kg all’anno, per una produzione di oltre tre milioni di tonnellate. Che si affida anche a furbe strategie di marketing in tutto il mondo. Negli USA come in Iran, in Argentina come in Canada la pasta tiene, pur avendo avuto alti e bassi negli anni. Ogni volta se l’è cavata grazie alle strategie inventate dai maggiori brand produttori.
Tra i marchi più apprezzati e conosciuti spicca Pasta Voiello, un nome che evoca tradizione, qualità e italianità. Ma qual è la storia dietro questo brand? Quali sono le sue caratteristiche distintive? Scopriamo insieme il percorso di Voiello, dalle sue origini nel XIX secolo fino ai giorni nostri.
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Le Origini: Un Errore di Trascrizione e una Leggenda Smentita
Fu un errore di trascrizione compiuto dal parroco di Torre Annunziata a dare il via alla nascita dello storico pastificio Voiello. Così come si sono dimostrate una leggenda metropolitana le origini svizzere del suo fondatore, un tale August Van Vittel, un tecnico venuto a lavorare alla ferrovia Napoli-Portici inaugurata poi nel 1839.
Queste e altre “chicche” sulla storia del brand Voiello sono contenute nel libro “Voiello. Storia di una famiglia di Torre Annunziata pioniera e eccellenza dell’arte bianca italiana”. Autori del libro sono gli studiosi Vincenzo Marasco, Antonio Papa e Salvatore Cardone, che hanno attinto, per realizzare la loro opera, anche ai documenti conservati nell’Archivio Storico Barilla di Parma.

Una storia, quella dei Voiello, che inizia a Bracigliano, nell’Agro-Nocerino-Sarnese. Qui, infatti, nasce Emanuele Gaudiello, intorno al Settecento. È lui il capostipite della dinastia che porterà la tradizione della pasta campana ad essere conosciuta in tutto il mondo.
Il primo a dedicarsi alla produzione della pasta fu Andrea Voiello, mentre al figlio Giovanni si deve la nascita dello stabilimento che dalla fine dell’800 distribuiva le sue produzioni, non solo in Campania, ma anche in tutta Italia.
La storia di Voiello inizia nel 1839 quando l’ingegnere svizzero August Vanvittel, giunto a Napoli per costruire la prima ferrovia italiana, resta affascinato dalla cultura mediterranea; sposa Rosa Inzerillo, la figlia di un pastaio, e inizia a coltivare il sogno di aprire un pastificio tutto suo. Il progetto, però, sarà portato a compimento dal nipote Giovanni che, nel 1879, inaugurerà a Torre Annunziata (Napoli) il pastificio “Giovanni Voiello”.
Dal 1862, subito dopo l’annessione di Napoli al Piemonte, la famiglia non si chiama più Vanvittel bensì Vojello e, poi, Voiello per quelle misteriose trasformazioni che caratterizzano le fasi di trapasso.
Nessun nonno svizzero. Le origini di pasta Voiello sono tutte Italiane.
Lo rivela un lavoro condotto da ricercatori del Centro studi storici “Nicolò D’Alagno” di Torre Annunziata, che recuperando documenti inediti conservati presso l'Archivio storico Barilla e numerosi archivi del territorio, hanno individuato in Andrea Voiello (figlio di Teodoro Voiello e Rachele Liucci) il capostipite della famiglia e quindi nonno di Giovanni. L’opera di ricostruzione genealogica è stata realizzata da Antonio Papa, Vincenzo Marasco e Salvatore Cardone all’interno dell’Archivio storico Barilla - che dal 1987 custodisce le testimonianze di vita, dei progetti, delle strategie e dei prodotti degli uomini che hanno operato in Barilla e nelle realtà del gruppo - e che oggi viene raccontata nel libro “I Voiello.
Il libro sfata la tradizione popolare, che vedeva il capostipite di Casa Voiello in August Van Vittel, ingegnere di origini svizzere giunto in Italia per la costruzione della ferrovia Napoli-Portici e innamoratosi della bella figlia di un pastaio. Storia che oggi non trova più riscontro nei fatti. Secondo quanto ricostruito dagli studiosi, Giovanni Voiello, fondatore dell’omonimo pastificio, era figlio di Teodoro e Rosa Carotenuto; Teodoro a sua volta figlio di Andrea e Maddalena Ramirez e infine, Andrea figlio di Teodoro e Rachele Liucci, convolati a nozze nel 1822. Senza traccia del 'nonno svizzero'.
Il Marchio e il Logo: Un'Evoluzione nel Tempo
Che ha bisogno di un marchio, come tutte le start-up che si rispettino. Ritrae una quadriga romana come “carro dell’Aurora” su fondo azzurro-cielo-vesuviano, che sfuma al rosa dell’alba. Simbolo del futuro dell’Italia unita e dell’attività. E’ una scritta come firma del fondatore, garanzia di qualità e serietà.
Il tempo passa, il brand Pasta Voiello ingrana e l’azienda comincia ad esportare in America. Dove gli emigranti hanno portato la “loro” pasta e aprono negozi. Nel 1924 l’azienda è simbolo di successo italiano nel mondo.
La storia del logo di Pasta Voiello segue gli alti e bassi del brand sul mercato. Il successo degli anni Trenta cede il passo alla catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. Il fondatore Giovanni muore, lo stabilimento viene bombardato. Tutto sembra perduto, ma l’occasione scatena una rinascita in grande stile.
Nel 1973 la Barilla, altro colosso del settore, va in soccorso della vecchia Voiello: dopo la fusione aziendale per prima cosa vuole un nuovo logo. Che ricorda quello originario, usando lo stile grafico di un cartone animato, dalle forme arrotondate e ingenue.
Nel 1999 l’azienda festeggia preparandosi a vivere un nuovo secolo di successo. Il marchio viene aggiornato con i nuovi software di grafica, dando più sfumature ai colori e semplificando le linee del disegno.
E’ nel 2014 che Barilla, maggior azionista di Pasta Voiello, lancia un concorso di idee per il logo celebrativo dei 135 anni di attività aziendale. Logo: la scritta Voiello ha un design semplice e raffinato, che ricorda il primo logo del brand. Togliendo le figure simboliche e i disegni a fumettiColore: si conferma l’azzurro “Napoli”, lo stesso della squadra di calcio sponsorizzata dal brandForma dell’etichetta, che diventa rettangolare.

Le Tappe Fondamentali del Logo Voiello:
- Inizi del Novecento: Firma del fondatore con un cuoco ai fornelli e il carro dell'aurora.
- 1924: Solo il cognome del fondatore con la lettera V che sopralinea il logotipo.
- 1932: Restyling con eliminazione della sopralineatura e caratteri più corposi.
- 1973: Icona di Pulcinella "mangia spaghetti" sul panorama del golfo di Napoli.
- 2014: Design semplice e raffinato con l'azzurro "Napoli".
L'Acquisizione da Parte di Barilla e la Produzione Attuale
Stabilimento che entra nelle disponibilità del Gruppo Barilla nel 1973, mantenendo autonomia nei processi produttivi e legami culturali con la sua tradizione.
Dal dicembre 1973, Barilla ha acquisito la maggioranza del marchio per rilevarlo in toto due anni dopo. La tradizione Voiello ha oggi il suo centro nevralgico nel pastificio di Marcianise, costruito 55 anni fa e da allora punto di riferimento per l’occupazione e per l’innovazione del territorio.
Lo stabilimento Voiello di Marcianise vanta una produzione nel 2022 di 104.153 tonnellate di pasta.

L'Importanza del Grano Aureo e il Legame con il Territorio
Usiamo il grano aureo selezionato appositamente per noi e coltivato in Campania, Puglia, Molise e Basilicata: a conferma dell’unicità del prodotto. Essere campani fa quindi la differenza e l’azienda fa di tutto per comunicarlo: “E’ un punto chiave, è nella nostra carta d’identità, tramandiamo un sapere antico.
Ecco una tabella che riassume le principali caratteristiche del Grano Aureo utilizzato da Voiello:
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Tipologia | Grano duro |
| Provenienza | Campania, Puglia, Molise e Basilicata |
| Utilizzo | Esclusivo per la pasta Voiello |
| Obiettivo | Garantire l'unicità e la qualità del prodotto |