L'alga Nori per Sushi è certamente l'alga più popolare del pianeta, e anche la più consumata in alimentazione. In Oriente ed in particolar modo in Giappone l'alga Nori per Sushi viene consumata con abitudine quotidiana, anche dai bambini che la gradiscono semplicemente da sgranocchiare poiché ha un gusto gradevole e nutre, conferendo forza ed energia all'organismo in modo equilibrato e naturale.
Sarebbe più corretto parlare di alghe nori, invece che alga nori (al singolare) poiché con questo nome giapponese si intendono in realtà diverse tipologie di alghe rosse e verdi che fanno capo al genere Porphyra e che sono diventate molto famose non solo in Giappone ma nel resto del mondo per il loro uso in cucina: sono quelle che si adoperano, infatti, per la preparazione di alcune tipologie di sushi.
Il consumo delle alghe nei paesi asiatici - in particolare Giappone, Cina e Corea - è molto più spinto e radicato che in Europa. L’utilizzo delle alghe Nori è molto antico nella cultura giapponese, quasi millenario. Sono secoli che i produttori giapponesi sperimentano nella coltivazione delle alghe Nori - che non vengono più raccolte allo stato selvatico - per lavorarle sia per il proprio fabbisogno interno che per quello internazionale di tutti i ristoranti di sushi o giapponesi in generale sparsi per il mondo.
I coltivatori giapponesi possono avere più raccolti nel corso dell’anno - si può andare da 1 solo fino a 8 raccolti diversi - ma, come per il tè, il primo, quello che avviene quando le acque raggiungono le temperature più basse, è ritenuto l’unico in grado di produrre Nori di maggior livello, mentre l’ultimo in ordine di tempo quelle di livello più basso.
Le alghe Nori sono adoperate soprattutto in fogli - un metodo di produzione più recente rispetto al loro consumo - per la creazione di alcune tipologie di sushi, come gli onigiri, gunkan, diversi tipi di maki (come osomaki, futomaki e temaki). Si comprano fogli già preparati e vengono utilizzati per avvolgere e racchiudere il riso da sushi con i suoi ingredienti. Il foglio viene prima tagliato e rimodellato sulla base della forma desiderata.
Per comporre i fogli, dopo essere state raccolte, le alghe vengono compattate, essiccate, tostate, tagliate e impacchettate. Così composta l’alga diventa sottile e croccante, ma non perde il suo sapore salmastro e marino. A meno che non venga conservata in condizioni dannose, come al caldo o sotto il sole.
In qualche caso le Nori vengono tagliate e fatte a pezzettini per condire, guarnire o insaporire ramen, noodles o insalate. Il motivo per cui l’alga Nori è diventata così funzionale nella cucina giapponese è dato non solo dal suo sapore, ma anche dal fatto che si tratti di un foglio molto assorbente capace di trattenere bene i condimenti.
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Tipi di Coltivazione dell'Alga Nori
Esistono due tipi di coltivazione diversi:
- Metodo tradizionale a ripiani: prevede che i semi vengano posti su una rete a cui attaccarsi. Le reti rimangono sommerse dall’acqua durante l’alta marea, mentre sono esposte al sole durante la bassa marea.
- Produzione con reti galleggianti: è, invece, tipica delle produzioni di massa: le alghe sono attaccate a reti o corde che galleggiano in mare aperto. Questo metodo sfrutta il movimento naturale delle acque e l’accesso illimitato ai nutrienti naturali presenti nel mare.
La coltivazione a reti galleggianti è generalmente meno costosa in termini di manodopera e manutenzione rispetto ai ripiani, poiché sfrutta l’ambiente naturale senza la necessità di modifiche frequenti.

Qualità dell'Alga Nori
Esistono diverse qualità di alga nori, classificate in base a colore, spessore, lucentezza e consistenza. Le varietà di qualità più elevata tendono a essere più uniformi nel colore e nella texture, con una maggiore capacità di mantenere la croccantezza una volta avvolte attorno al riso. Ma c’è di più: quest’alga ha una consistenza che la rende perfetta per la preparazione dei maki.
Classificazione Qualità Alga Nori
Le foglie di nori si dividono in tre qualità: verde, argento e oro. Le alghe classificate come verdi sono le più sottili e hanno poco sapore proprio. Le foglie di nori di qualità dorata, invece, hanno il sapore più intenso e sono spesso di colore più scuro.
Utilizzo dell'Alga Nori in Cucina
L'alga nori è conosciuta classicamente per la preparazione del sushi. Vi mostreremo altri esempi di utilizzo delle alghe a foglia in una varietà di ricette.

Forse la più nota applicazione dell’alga nori è nei maki sushi, i rotolini di sushi avvolti nell’alga. I classici maki giapponesi, infatti, sono formati da un roll di verdure, pesce e riso avvolti dall’alga. Inizialmente, gli occidentali non la amavano molto: questo fu il motivo che portò a invertire gli ingredienti nei roll, creando gli uramaki, i roll con l’alga all’interno. Qui, l’alga nori serve come contenitore esterno che mantiene uniti gli ingredienti.
I temaki sono coni di sushi, molto apprezzati proprio per la loro forma singolare. Gli onigiri sono una delle tipologie di sushi più particolari. Si tratta di polpette di riso, dalla forma triangolare, ripiene di pesce o di altri ingredienti come le verdure. Non può mancare, però, la classica decorazione con l’alga nori. La sua funzione va al di là dell’estetica, in quanto serve per afferrare l’onigiri senza toccare il riso con le mani.
Sebbene meno frequente, talvolta l’alga nori viene utilizzata anche nel nigiri, una base compatta di riso su cui vengono posti il pesce e altri ingredienti. Si possono tagliare a strisce se si usano per guarnizione o per avvolgere palle di riso e involtini. Gli involtini ricoperti di Alga Nori sono l'equivalente orientale dei nostri panini. L'alga Nori per Suhi è adatta per la preparazione del Sushi Maki dalla classica forma arrotolata ad involtino. Con i foglietti di alghe Nori per Sushi si possono creare una serie di stuzzicanti aperitivi.
Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute
Vi spieghiamo anche quanto è salutare l'alga nori e quali sono i benefici del suo consumo. L'alga Nori è ricca di iodio (circa 8 mg/100 g).L'alga Nori contiene preziose vitamine. Tuttavia, a causa della bassa quantità tipicamente consumata, l'apporto effettivo di nutrienti non è superiore alla media.
L'alga Nori è naturalmente ricca di iodio ed è quindi una fonte naturale di iodio in una dieta equilibrata. 100 g di alga nori contengono circa 8 mg di iodio. Questo non è un problema per le persone sane. Anche se la porzione abituale di alga nori in un piatto di sushi non supera i 2-4 g, le persone con problemi di tiroide non dovrebbero mangiare alghe regolarmente. Un consumo eccessivo può essere problematico per questo gruppo di popolazione. In caso di dubbio, prima di consumare il prodotto è necessario consultare un medico.
Le foglie di nori contengono anche vitamina B12 e vitamine A, C e B2. Tuttavia, poiché la quantità tipica consumata è piuttosto bassa, anche le quantità assolute di queste vitamine sono gestibili. L'alga è generalmente povera di calorie ed è una delle alghe più nutrienti, con un contenuto proteico del 30-50%.
Tuttavia, molte alghe sono anche contaminate da metalli pesanti come alluminio, arsenico e piombo. Un'elevata esposizione a queste sostanze può essere pericolosa per la salute. Per ridurre il contenuto di eventuali metalli pesanti, è possibile mettere a bagno le alghe per qualche ora prima della preparazione e poi smaltire l'acqua.
Conservazione Ottimale dell'Alga Nori
Affinché l'alga nori essiccata non perda la sua croccantezza, ci sono alcuni accorgimenti da tenere presenti quando la si conserva:
- Assicurarsi che la confezione sia ermetica.
- Conservare l'alga nori in un luogo buio e asciutto.
- Le alghe confezionate si mantengono fresche più a lungo a temperatura ambiente, perché in frigorifero si ammorbidirebbero presto a causa dell'umidità dell'aria.
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