La pizza è un'assoluta protagonista della cucina italiana e mondiale, tra i piatti più preparati del pianeta e la protagonista più apprezzata delle serate italiane. Abbiamo imparato a fare il lievito a casa, abbiamo provato mille ricette diverse, cotture e piccoli segreti tramandati da mamme e nonne. Una delle cose più importanti quando si prepara questo piatto, però, è il momento nel quale si aggiungono tutti i vari ingredienti che compongono questo straordinario piatto della cucina italiana. Una delle domande che spesso divide gli amanti della pizza e ai pizzaioli è: quando aggiungere il condimento sulla pizza? La verità è che non esiste una risposta univoca, ma piuttosto una serie di considerazioni legate al tipo di ingredienti, al risultato desiderato e, ovviamente, al gusto personale.
In questo articolo, ci concentreremo su un ingrediente molto amato: il salame. Scopriremo quando è il momento migliore per aggiungerlo alla tua pizza, per ottenere un risultato gustoso e perfetto.
RICETTA PIZZA VERACE NAPOLETANA PIU' BUONA DI NAPOLI di Vincenzo Esposito (Pizzeria Carmnella)
Il Momento Giusto per Aggiungere gli Ingredienti
Facile dire pizza. Ce ne sono tante tipologie, tanti modi per farla, momento in cui aggiungere gli ingredienti nella pizza è sicuramente il più delicato di tutta la preparazione. Ma la pizza è la pizza e farla a casa è davvero un piacere: con il lievito madre, con quello di birra, bianca, con il pomodoro, napoletana, romana, alta, bassa: chi più ne ha più ne metta.
Generalmente, la maggior parte degli ingredienti si aggiunge prima della cottura, direttamente sull’impasto steso. Questa prassi è molto comune con condimenti come la salsa di pomodoro, le verdure crude e i salumi cotti. Tuttavia, esistono ingredienti delicati e profumati, e persino particolarmente pregiati che, durante la cottura potrebbero perdere parte delle loro caratteristiche. Quindi, a volte è preferibile aggiungere il condimento sulla pizza solo dopo la cottura. Questo serve a preservarne la freschezza, la consistenza e il gusto autentico.
Non dimenticate però che la scelta del momento giusto dipende anche dal tipo di forno, dalla temperatura, dalla durata della cottura e dal tipo della pizza (napoletana, romana, in teglia o gourmet).
Ingredienti da Mettere Prima della Cottura
Quando si scelgono i condimenti da cuocere insieme alla pizza, è importante selezionare ingredienti che tollerino bene le alte temperature. In questo modo, conservano intatti il loro sapore, profumo e consistenza, aggiungendo freschezza e persino un tocco gourmet al piatto.
Ingredienti da Mettere Dopo la Cottura
Si sceglie di aggiungere il condimento sulla pizza dopo la cottura quando si ha a che fare con ingredienti crudi, freschi o delicati, ma anche quando si vuole mantenere una certa consistenza. Ad esempio, è il caso di:
- Rucola: amara e croccante, ideale con salumi o formaggi stagionati.
- Prosciutto crudo: conserva tutto il suo aroma solo se aggiunto dopo la cottura.
- Stracciatella o burrata: si scioglierebbero troppo in forno, perdendo consistenza.
- Pomodorini freschi: aggiunti a crudo per dare una nota fresca e acidula.
- Olio extravergine d’oliva a crudo: intensifica il profumo e completa il gusto della pizza.
Anche le erbe aromatiche seguono questa logica, e il momento della loro aggiunta può fare una grande differenza sul risultato finale.
Quando Aggiungere il Salame: Prima o Dopo la Cottura?
Salamino sulla pizza: quando aggiungerlo? Prima o dopo la cottura in forno? Questo è uno degli interrogativi più interessanti e discussi nelle cucine di tutta Italia. Quale è il trucco per una pizza al salame perfetta? In cucina bisogna avere pazienza, non dimenticarlo mai.
Il salame, se tagliato sottilmente, tende invece a diventare troppo salato in cottura, quindi è obbligatorio aggiungerlo a fine processo o fuori dal forno.
Tutti gli altri ingredienti che non devono cuocere (prosciutto, salame e altri insaccati) vanno aggiunti sempre alla fine, uno o due minuti prima di togliere la pizza dal forno, altrimenti si rischierebbe di bruciarli.
I nostri salamini sono artigianali e prodotti con materie prime siciliane al 100%. Realizzati con tecniche locali, potrai comprare un prodotto di qualità ed assolutamente privo di conservanti e coloranti.
Per gli amanti del piccante ecco un’idea, la PIZZA AL SALAME PICCANTE è una delle nostre preferite e soprattutto di mia figlia Giorgia, come non accontentarla.

Ricetta della Pizza con Salame Piccante
Ingredienti:
- 250 ml Acqua
- 2 g Lievito di birra fresco
- 5 g Sale
- 400 g Farina 0
- q.b. Salame piccante
- q.b. Passata di pomodoro
- 250 g Mozzarella
- q.b. Basilico
- q.b. Origano
- q.b. Olio extravergine d’oliva
Preparazione:
- Nella ciotola impastatrice versare l’acqua e sciogliervi il lievito, versare la farina, poco alla volta, in ultimo il sale. Impastare fin quando si stacca dalle pareti.
- Capovolgere sul piano ed ultimare d’impastare rendendo il panetto omogeneo. Rimettere in ciotola e lasciare raddoppiare, meglio dentro il forno spento con la luce accesa.
- Trasferire il composto lievitato sul piano, dividere in quattro parti da circa 180 gr. o in due parti per pizze da circa 300 gr. Formare dei panetti lisci e fare lievitare sulla placca infarinata, dentro il forno spento con la luce accesa.
- Nel frattempo versare la passata di pomodoro in una ciotola e condire con peperoncino, origano ed un filo d’olio. Affettare il salame piccante. Tagliare a piccoli dadi la mozzarella.
Cottura della pizza nel fornetto da pizza:
- Riscaldare il fornetto al massimo della temperatura.
- Allargare un panetto alla volta, con le mani dal centro del panetto verso l’esterno e lasciare il bordo un poco più spesso. Condire un cucchiaio di passato di pomodoro e cuocere nel fornetto già caldo per 3 minuti.
- Aprire il coperchio del fornetto, condire la pizza con il salame piccante, la mozzarella ed ultimare la cottura per 1 minuti.
- Coprire con il coperchio Magic Cooker, accendere il fuoco e cuocere 3 -5 minuti a fiamma alta, abbassare la fiamma e continuare per 3-5 a fiamma bassa.
Ricetta della Pizza con il Salame e la Ricotta
Preparazione:
- Inizia la preparazione della ricetta della pizza tagliando i pomodori a filetti; quindi, taglia a julienne il salame e a fette sottili il fiordilatte.
- Lavora i panetti di pasta, schiacciandoli con le nocche delle dita, in modo da farne uscire l’aria.
- Tira e tamburella ogni panetto, con le mani infarinate, fino ad ottenere un disco sottile.
- Sistema i dischi in 4 teglie da pizza, di 20-22 cm di diametro, unte di olio e cospargeteli di ricotta, pomodori, salame e il parmigiano, sino ad ottenere una pizza ricca di sapori.
Cottura:
- Completa la pizza con il salame e la ricotta con un filo d’olio e cuocila in forno caldo a 230° per 10 minuti.
Altri Consigli Utili
Pizza: quando mettere il sale
Iniziamo questa piccola guida su quando aggiungere i vari ingredienti della pizza da uno dei più importanti (e forse sottovalutati): il sale. La risposta in questo caso non è univoca e dipende dal tipo di farina che si utilizza. Se state preparando la pizza a casa con una farina bianca 00 potete aggiungere il sale mentre iniziate l'impasto. Se usate una farina forte (con W fino a 240) il sale va aggiunto sempre a chiusura dell’impasto. Quanto sale aggiungere? La quantità raccomandata per l’impasto va dai 40 ai 60 grammi per ogni litro di acqua.
Pizza: quando aggiungere il pomodoro
Altro ingrediente fondamentale da aggiungere sulla pizza è il pomodoro. È il primo da usare per condirla prima di metterla in forno e va aggiunto a inizio cottura. Il trucco, in questo caso, è quello di non esagerare: deve essere solo un leggero velo che lascia intravedere la pasta e non va passato sui bordi che, altrimenti, non diventerebbero croccanti. Il consiglio è quello di mettere la passata di pomodoro ancora crudo, con un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.
Quando bisogna fare i panetti per dividere l'impasto?
Il momento giusto per fare i panetti - dividendo l'impasto originale in porzioni più piccole dalle quali nasceranno le pizze vere e proprie - è un'ora prima della cottura in forno. Questa fase è molto importante e delicata e bisogna stare attenti a non far disperdere i gas all'interno dell'impasto. Prendete quindi con delicatezza una manciata di pasta e lavoratela con i palmi delle mani, dandogli una forma sferica. Lasciateli poi riposare su un piano infarinato e coperti con un canovaccio.
Pizza: quando mettere la mozzarella
Un errore grave che spesso si commette quando si fa la pizza in casa è aggiungere la mozzarella insieme al pomodoro prima di mettere l'impasto in forno. La mozzarella, al contrario, va aggiunta sempre almeno a metà cottura o - meglio ancora - quando mancano circa 5 minuti al termine. Il rischio, altrimenti, è quello di bruciarla, rendendo il sapore della pizza - e della mozzarella - alterato.
Salame: un Mondo di Sapori
Salamino dolce, piccante oppure al pistacchio? Se la tua pizza preferita è condita con questo insaccato gustosissimo, sei nel posto giusto per scoprire tutti (ma proprio tutti!) i suoi segreti. I salamini prodotti in Italia sono decisamente molti (ma non sarà mai abbastanza!). I salamini hanno anche caratteristiche differenti: dolci, piccanti, a grana grossa oppure fine. Piccoli, grandi, da servire in fette spesse oppure sottilissime. Alcuni salamini sono realizzati solamente con carne di maiale mentre altri possono essere preparati anche con altra carne.
Il salame piccante è una deliziosa specialità del sud Italia. Questo particolare insaccato è molto diffuso e utilizzato al sud Italia, specie in Calabria dove spicca insieme alla ‘Nduja. Il Salame Piccante e la ‘Nduja sono accomunati dal colore simile e il gusto deciso e molto piccante. Quest’ultima viene realizzata solo con delle parti specifiche del suino, ovvero: il lardello, guanciale e pancetta, mentre il Salame Piccante si prepara miscelando insieme degli aromi (tra cui il peperoncino).
Un’altra differenza risiede anche nella sua consistenza. Il salame piccante assaggiato al naturale è una vera esplosione di gusto anche per i palati più raffinati ed esigenti. Questo insaccato si abbina perfettamente ad altri sapori forti e contrastanti, come ad esempio i formaggi poco stagionati. Il salame piccante è perfetto pure per realizzare numerose ricette in grado di aggiungere al piatto un sapore intenso e indimenticabile. Preparare il salame piccante non si allontana tanto dal processo per realizzare un buonissimo salame classico (o dolce). La principale differenza è nelle spezie che, insieme al sale, vengono accuratamente aggiunte alla carne. Naturalmente troverai anche il peperoncino piccante, ingrediente base per evidenziare il gusto deciso che distinguerà il salamino dalla sua versione classica. L’impasto ottenuto sarà poi inserito all’interno di un budello e poi stagionato per un periodo non eccessivamente lungo.
Altri Salumi sulla Pizza: Quando e Come
Dopo aver parlato di come cuocere correttamente le verdure sulla pizza, è il momento di raccontare qualcosa sui salumi. In questo articolo abbiamo scelto di trattare le principali proteine animali impiegate in cotture classiche con forno elettrico e tempi lunghi, anche oltre i 15 minuti. Le cotture in forno a legna, estremamente più rapide, seguono altre dinamiche ed è possibile, anche se non sempre consigliato, utilizzare i salumi direttamente in cottura.
| Salume | Momento di Aggiunta | Note |
|---|---|---|
| Prosciutto Crudo e Speck | Dopo la cottura | Non si cuociono mai, altrimenti diventano stoppacciosi. |
| Prosciutto Cotto | All'interno di calzoni o pizze farcite | Il calore può fargli perdere la morbidezza. |
| Pancetta | Ultimi istanti di cottura | Cuoce in pochi minuti e diventa croccante. |
| Salsicce Fresche | Durante la cottura | Rilasciano grasso aggiungendo sapore. |
| Salsicce Stagionate | Ultimi minuti di cottura | Per non alterare troppo il sapore. |
| Mortadella | All'interno di pizze farcite o calzoni | La sua untuosità si perde con il calore diretto. |
| Bresaola, Lonza e Capocollo | A crudo, dopo la cottura | Per preservare il sapore. |
| ‘Nduja | Durante la cottura | Ottima come insaporitore. |
Può sembrare una banalità, ma l’ultimo consiglio che ci sentiamo di dare in merito all’utilizzo di salumi sulla pizza è: usatene uno per volta. In questo modo, oltre a controllare meglio sapori complessi che tendono a diventare forti e sapidi, possiamo dare il giusto risalto al prodotto selezionato attraverso l’utilizzo di formaggi e verdure.
Un Formaggio d'Eccellenza: il Gorgonzola
Il Gorgonzola, celebre specialità casearia italiana, è un formaggio rinomato e apprezzato in tutto il mondo. La sua origine è avvolta nel mistero, con ipotesi che lo collocano nel IX secolo, tra le province di Milano e Lecco. Questo formaggio a pasta cruda è prodotto mediante una tecnica speciale chiamata "erborinatura", che promuove lo sviluppo di muffe commestibili all'interno della pasta. Queste muffe conferiscono al formaggio il caratteristico sapore e l'aspetto, evidenziato dalle distintive striature verde/blu.
Il Gorgonzola è disponibile in due varianti principali: il dolce, noto per la sua consistenza morbida e cremosa, e il piccante, caratterizzato da una consistenza più compatta e friabile, derivante da una maggiore stagionatura. Nel 1996, l'Unione Europea ha conferito al Gorgonzola il prestigioso riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP), attestando la sua eccellenza e autenticità.
Le origini del Gorgonzola sono incerte. Ci sono pochissime testimonianze certe che risalgono al medioevo, intorno all'anno 1007. Questo suggerisce che il Gorgonzola è una specialità con una tradizione millenaria. Sebbene la sua data precisa di nascita possa essere oggetto di dibattito, è chiaro che questo formaggio è radicato nella storia italiana da secoli.
Il luogo esatto della sua origine è altrettanto incerto mentre molti sostengono che il paese di Gorgonzola sia il suo luogo d'origine, altri indicano Pasturo, un comune nella provincia di Lecco. Le grotte di Pasturo, nel gruppo montuoso delle Grigne, sono rinomate da secoli per offrire un ambiente ideale per la maturazione dei formaggi, grazie alle condizioni ottimali di umidità, temperatura e aerazione. Indipendentemente dal luogo esatto di nascita, il Gorgonzola è diventato un prodotto tipico delle regioni lombarde e piemontesi. La sua diffusione è stata favorita da una fitta rete fluviale, con i Navigli e il fiume Ticino che hanno contribuito a portare questo formaggio prelibato anche al di fuori dei confini italiani nel corso dei secoli.
Come molte altre prelibatezze enogastronomiche con una lunga storia, anche il Gorgonzola ha una leggenda che narra le sue origini. Secondo questa antica storia, un casaro distratto commise un errore aggiungendo della cagliata fresca a una precedente cagliata dimenticata. Dopo alcuni giorni, con sorpresa e soddisfazione, si accorse di aver involontariamente creato un formaggio dal sapore straordinario, grazie alle muffe che si erano sviluppate al suo interno.