I ravioli di ricotta sardi dolci sono un tipo di pasta tipica sarda molto apprezzato sia all'interno che all'esterno dell'Isola. In sardo, i ravioli sono chiamati: culurjones, 'ulurjones, angiolottos, culingionis, cululgiones, ecc. La ricotta, invece, è chiamata nei vari paesi: recottu, rehottu, arrescottu, brotzu, brocciu.
Questa prelibatezza è deliziosa e allo stesso tempo facile da preparare. La loro particolarità è quella di avere un ripieno dolce, ma vengono conditi con sugo di pomodoro, il che li rende un primo piatto assolutamente da provare!

Ingredienti e Preparazione
L'impasto è fatto in casa con farina e strutto, lavorato e modellato per preparare questi ravioli farciti con ricotta, preferibilmente di capra. Il profumo della scorza di limone e arancia rende il ripieno dolce e delicato. La frittura in olio di semi regala ravioli fragranti e leggeri.
Ingredienti per la pasta:
- 500 g di semola rimacinata di grano duro
- 2 albumi
- 1 cucchiaino di sale
- Acqua tiepida q.b.
Ingredienti per il ripieno:
- 500 gr di ricotta ben scolata dal siero
- 150 gr di zucchero
- Scorza grattugiata di 1 arancia
- Grana Padano
- 2 rossi d’uovo
- 1 cucchiaio abbondante di zucchero
- Zafferano
- Mandorle
- Buccia grattugiata di limone
- Semi pestati di vaniglia
Preparazione della pasta:
- Su una spianatoia, create una fontana con la farina e versate al centro gli albumi, il sale e l’acqua tiepida.
- Aggiungete l’acqua poco alla volta, in modo da regolare man mano la consistenza del composto.
- Lavoratelo fino a ottenere un impasto morbido, liscio e omogeneo.
- Lasciate riposare la pasta.
Preparazione del ripieno:
- In una ciotola procedete poi alla preparazione del ripieno amalgamando ricotta, la scorza grattugiata di un’arancia, il Grana Padano, 2 rossi d’uovo, un cucchiaio abbondante di zucchero e lo zafferano, che nelle ricette sarde non può certo mancare.
- Lavorate bene la ricotta con lo zucchero, le uova; poi aggiungete le mandorle, la buccia grattugiata di limone e i semi pestati di vaniglia, amalgamate bene il composto.
Assemblaggio e cottura:
- A questo punto sarete pronti per stendere la sfoglia: potete farlo con un mattarello o con una macchina stendipasta, l’importante è che sia piuttosto sottile.
- A questo punto ricavate delle strisce della larghezza di circa 8 dita sulle quali andrete a posizionare il ripieno.
- Formate delle palline con l’impasto di ricotta e disponetele a distanza di 4 dita circa dalla metà inferiore della striscia di pasta.
- Rimboccate quindi la parte superiore della pasta verso il basso e pressate con le dita i contorni del ripieno.
- Quando saranno ben chiusi, tagliate i ravioli negli spazi tra un ripieno e l’altro.
- Cuoceteli in abbondante acqua salata per 10-15 minuti, condite con sugo fresco e Grana Padano in abbondanza.
Un’altra curiosità sui ravioli, riguarda la cottura; affinchè non si rompano mentre cuociono, bisogna fare un forellino piccolissimo con un ago da cucito, su ogni raviolo, proprio nel cuore del raviolo, dove c’è l’impasto.
Ravioli fritti sardi ripieni di ricotta | AleSimo Creativity
Varianti e Consigli
In questa ricetta vi abbiamo proposto di cospargere i ravioli dolci con miele, ma potete anche spolverizzarli con zucchero o cacao.
Le alternative ai ravioli sardi di ricotta con miele sono numerose. I ravioli dolci fritti sono preparati con castagne e mostarda, mentre i ravioli dolci con frutti di bosco sono serviti su coulis di lamponi.
Nel passato i ravioli si preferivano decisamente molto più dolci, mentre ora la tendenza è per un grado di dolce moderato.
I ravioli di ricotta dolci possono essere mangiati appena fatti o si possono conservare in freezer ma, in quest’ultimo caso è bene non scongelarli prima della cottura, ma buttarli in acqua bollente ancora congelati.
Tabella Nutrizionale (valori approssimativi per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 250-300 kcal |
| Carboidrati | Circa 30-40g |
| Proteine | Circa 10-15g |
| Grassi | Circa 8-12g |
La versione che vi proponiamo utilizza il ripieno di casagedu, un tipologia particolare fra quelle dei formaggi sardi, che viene avvolta in un croccante guscio dorato capace di conquistare tutti. Cominciamo dalla pasta: in una ciotola uniamo le farine, un pizzico di sale e lo strutto. Posizioniamo delle noci di farcitura ben distanziate e chiudiamo con l’altra metà della sfoglia.

Un po' di storia
La tradizione gallurese dice che questo tipo di primo piatto fosse particolarmente consumato presso le famiglie che abitavano i tipici stazzi galluresi. La parola “stazzo” deriva dal latino “statio”, che significa stazione, o luogo di sosta. Lo stazzo ha rappresentato in Gallura il cuore della vita campestre di pastori e agricoltori per diversi anni.
Tornando ai Ravioli, questo piatto veniva principalmente preparato in primavera, probabilmente per l’abbondanza di latte e di conseguenza di ricotta, ma anche per le molte di sagre e feste campestri sparse in tutto il territorio.