Spaghetti ai Ricci di Mare: La Ricetta di Antonino Cannavacciuolo

Gli spaghetti ai ricci di mare, o spaghetti "O Mar Mio" come li chiama Antonino Cannavacciuolo, sono una vera delizia per gli amanti dei primi piatti a base di pesce. È il piatto perfetto per esaltare il gusto e il profumo del mare.

Antonino Cannavacciuolo, chef tristellato di Villa Crespi a Orta San Giulio, in provincia di Novara, ci svela i segreti per preparare uno spaghetto ai ricci di mare perfetto.

Spaghetti ai ricci di mare ❤️ Chef Roberto Di Pinto

Nella cucina d’autore, ingredienti particolari o poco frequentati, restano comunque oggetto d’interesse e alla fine spesso arriva l’intuizione che li valorizza al meglio.

L'Ingrediente Chiave: Il Riccio di Mare

Attenzione però a quale riccio utilizzate: quello che si può mangiare è la femmina, ovvero quello con i colori che variano dal marrone rossiccio al violaceo.

Ingredienti per gli Spaghetti ai Ricci di Mare (per 4 persone)

  • 320g di spaghetti
  • Ricci di mare freschi (circa 20-30 ricci)
  • Aglio
  • Olio extra vergine di oliva
  • Vino bianco secco
  • Prezzemolo fresco
  • Sale
  • Pepe

Preparazione degli Spaghetti ai Ricci di Mare

Iniziamo a preparare i nostri spaghetti ai ricci di mare, tagliando a metà i ricci e raccogliamo con delicatezza tutto il ripieno in una ciotola.

Quindi prendiamo una padella e mettiamo a rosolare in abbondante olio extra vergine di oliva bollente (mi raccomando, non lesinate con l’olio) l’aglio finemente tritato e privato del cuore. Quando l’aglio sarà bello dorato, aggiungiamo qualche cucchiaio di ripieno dei ricci e sfumiamo per un paio di minuti con il vino.

Nel frattempo, mettiamo sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata. Quando bolle, caliamo gli spaghetti e cuciniamoli rispettando i tempi di cottura riportati in confezione. Scoliamoli giusto un minuto prima, leggermente al dente e versiamoli nella padella con il condimento.

Aggiungiamo il resto del ripieno dei ricci, mescolate bene il tutto affinché tutti gli ingredienti siano ben amalgamati tra loro, impiattate con una bella spolverata di prezzemolo tritato fresco.

I nostri spaghetti “O Mar mio” o ai ricci di mare di Cannavacciuolo sono pronti per essere gustati. Semplici, facili e velocissimi, saranno un piatto che vi farà impazzire di gusto.

Spaghetto Mandorle, Ricci di Mare e Quinoa al Cardamomo: Una Variante Innovativa

Il ristorante Cannavacciuolo Countryside ci offre un'altra ricetta interessante: spaghetto mandorle, ricci di mare e quinoa al cardamomo.

«Il nostro progetto di cucina valorizza i prodotti della terra in cui ci troviamo: la Campania. Il territorio ci guida e ci influenza. A Ticciano, ci sono diversi prodotti eccezionali, come il provolone e il fior di latte. Coltiviamo tante verdure direttamente nel nostro orto, che offre materie prime eccellenti a chilometro zero». È il racconto di Nicola Somma, executive chef del ristorante Cannavacciuolo Countryside, presso il resort LAQUA Countryside, a Ticciano, in provincia di Napoli.

Il nuovo ristorante Cannavacciuolo Countryside interpreta e rivive la storia dello chef Antonino. Un luogo speciale, dove poter ritrovare le tradizioni dei suoi ricordi d’infanzia. Cuore pulsante è l’orto. «Su una superficie di oltre 1.000 metri quadri, all’interno del resort stesso, coltiviamo diversi tipi di verdure e abbiamo anche un frutteto. Un luogo dove immergersi in un’esperienza culinaria davvero unica e dove svolgere anche attività didattica.

«Partendo dai prodotti che qui nascono, proponiamo un inedito corso di cucina per imparare ad ottimizzare l’uso delle verdure in cucina e renderle protagoniste. Una cucina che intende celebrare le tradizioni, abbinate alla tecnica, dove al centro ci sono sempre i prodotti locali. Per noi l’executive chef ci ha offerto la ricetta dello spaghetto, mandorle, ricci di mare e quinoa al cardamomo.

Ingredienti per la Quinoa al Cardamomo:

  • 750gr di acqua
  • 72 gr di sale
  • Cardamomo
  • 61 H2O

Procedimento per la Quinoa al Cardamomo:

Portare a bollore l'acqua con sale e cardamomo, aggiungere la quinoa e cuocere per 20 minuti. Scolare e stendere delicatamente su delle placche rivestite con la carta forno. Seccare all'aria o in forno a 55°C per una notte e conservare in un contenitore. Prima del servizio soffiare la quinoa in olio caldo (185/190°C) e conservarla nel contenitore a 60°C cambiando spesso la carta.

Ingredienti per i Ricci di Mare:

  • 4 ricci di mare
  • olio evo
  • olio all'aglio
  • sale
  • pepe

Procedimento per i Ricci di Mare:

Aprire i ricci e filtrare la loro acqua e recuperare le loro uova. Sciacquarli in acqua di mare e metterli negli stampi a mezza sfera, coprirli con la loro acqua e abbatterli.

Spaghetto allo Zafferano, Ricci di Mare, Quinoa Croccante: Un Classico di Villa Crespi

Dalla sua curiosità costante rivolta anche a ingredienti, con cui non ha avuto un feeling immediato, è nata la scintilla che gli ha fatto riscoprire lo zafferano al quale ha saputo dare rilievo, ponendolo a dialogare con ricci di mare e quinoa croccante, creando un condimento per gli spaghetti che è esaltazione del mare in chiave di grande raffinatezza.

Lo Spaghetto allo zafferano, ricci di mare, quinoa croccante è diventato un classico di Villa Crespi, ma non solo.

Preparazione dello Spaghetto allo Zafferano, Ricci di Mare, Quinoa Croccante:

  1. Tostare in una casseruola lo zafferano con un pizzico di sale e un filo di olio.
  2. Bagnare con brodo di pesce, portare a ebollizione e cuocere per circa 10 minuti.
  3. Spegnere, lasciare riposare per 15 minuti, quindi filtrare e fare raffreddare.
  4. Rosolare l‘aglio in un’ampia padella con un filo di olio e sale per 2 minuti.
  5. Togliere l’aglio, unire il brodo di zafferano e farlo ridurre.
  6. Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata.
  7. Scolarli molto al dente e versarli nella padella con la salsa di zafferano.
  8. Mantecare la pasta con olio, pepe, sale e gocce di colatura di alici.
  9. Friggere la quinoa in olio di girasole.

Chi è Antonino Cannavacciuolo?

Antonino Cannavacciuolo, classe 1975 è originario di Vico Equense, paese in provincia di Napoli. È figlio d’arte: anche suo padre era un cuoco. La passione per la cucina l’ha avuta sin da bambino. Dopo varie esperienze al Sud, a partire dal 1999, Antonino Cannavacciuolo, insieme a Cinzia Primatesta, sua moglie, è chef titolare e gestore del Ristorante Hotel “Villa Crespi” a Orta San Giulio (Novara).

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